CAMPOBASSO – Abusi sessuali al terminal bus, testimoni allo scoperto sul web

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CAMPOBASSO. Ha trovato ampio riscontro, purtroppo, l’incresciosa vicenda (diffusa in anteprima da molisenetwork.net) degli abusi sessuali perpetrati ai danni di una giovane donna al terminal bus di Campobasso. Sulle piazze dei social network, in particolare sulla pagina facebook “Avvistato al terminal di Campobasso” e sul gruppo “Campobasso insieme”, sono venuti allo scoperto tanti cittadini ed anche alcuni dei giovani che hanno assistito alla squallida scena, nel primo pomeriggio di ieri, mentre aspettavano i pullman che li avrebbero ricondotti a casa dopo le lezioni.

Dagli interventi dei ragazzi emergono particolari inquietanti sulla scabrosa vicenda, che è stata ripresa anche da altri organi di stampa ed ha varcato i confini nazionali. Anzitutto va chiarito che i due “protagonisti” della brutta storia sarebbero portatori di problemi psichici, anche se la vittima si ravvisa indubbiamente nella ragazza e non nell’anziano uomo che l’ha indotta a compiere atti sessuali, facendosi masturbare in pubblico. Sul web circolano i nomi di entrambi e qualcuno afferma di aver segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine, anche se al momento non ci è possibile confermare questo dettaglio. Nelle prossime ore sapremo certamente se sono state avviate indagini o meno.

Occorre poi registrare l’intervento della giornalista Viviana Pizzi di “unavoceperledonne.it” (http://www.unavoceperledonne.it/2014/02/13/choc-a-campobasso-anziano-abusa-di-una-disabile-la-denuncia-su-fb-attraverso-una-pagina-pubblica/), che al riguardo pone inquietanti interrogativi: “Bene quello che ha chiamato la polizia (ammesso che sia vero) ma gli altri ragazzi, le centinaia che a quell’ora vedevano la scena, perché non hanno fatto nulla per fermarlo (l’anziano approfittatore, ndr). Perchè la ragazza non è stata difesa, ma al contrario ad oggi è soltanto oggetto di scherno e pettegolezzi assurdi?”. Scorrendo i commenti su facebook, la Pizzi non manca di porre in evidenza che una sola donna, tra le tante che sono intervenute sui social network, ha dato segni di umanità “sottolineato di aver visto il pianto della povera vittima”. “Noi vogliamo crederci –conclude Viviana Pizzi- che abbiano davvero chiamato la polizia. La cosa che però ci lascia increduli è che nessuno, ma dico nessuno, ha avuto il coraggio di fermare questo atto vigliacco. E nessuno ha allungato un braccio verso la vittima che ora, grazie a chi ha detto anche nome e cognome su facebook, potrebbe rischiare un grave stato depressivo”.

Angelo Bucci

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