AGNONE – Dimensionamento scolastico, interviene l’associazione “Tradizioni e Sviluppo”

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AGNONE. Nel valutare il ricorso al Tar al piano di dimensionamento scolastico, che sancisce la permanenza di un solo istituto omnicomprensivo, l’associazione “Tradizioni e Sviluppo” propone una sezione staccata dell’Itis di Agnone a Frosolone. Con il nuovo piano di dimensionamento scolastico 2014-2016, Agnone perde una dirigenza nella consapevolezza che da settembre resterà un solo istituto omnicomprensivo che abbraccerà tutte le scuole agnonesi e dell’hinterland (che ora fanno parte dei due istituti), dalle classi dell’infanzia alle superiori. L’associazione “Tradizioni e Sviluppo” – di cui il presidente è Giacomo Crolla – ha chiesto il 20 dicembre scorso al sindaco Michele Carosella un tavolo tecnico non solo con le due dirigenti scolastiche che operano ad Agnone ma anche con tutti gli operatori del settore (ivi compresi i Comuni limitrofi), con l’obiettivo di evitare che la cittadina e il territorio alto molisano vengano penalizzati. Al vaglio c’è la possibilità di un ricorso al Tar, che freni gli effetti negativi del dimensionamento e garantisca per le scuole di Agnone la doppia dirigenza. Vincenzo Scarano, vicepresidente dell’associazione, ha incontrato le due dirigenti che hanno riferito di un’ulteriore richiesta da parte dei rappresentanti dei genitori di un’assemblea sull’argomento. In attesa che venga fissato l’appuntamento, l’associazione “Tradizioni e Sviluppo” lancia una proposta alla luce della recente intesa politico-amministrativa tra Agnone, Frosolone e Trivento: aprire una sezione staccata dell’Itis di Agnone a Frosolone, per andare incontro alla volontà delle due realtà scolastiche e dare un peso maggiore alle esigenze della popolazione di montagna, già penalizzata dalla carenza di servizi. “Non siamo soddisfatti – dice Vincenzo Scarano a nome dell’associazione agnonese – del modo in cui è stato realizzato il piano di dimensionamento, perché, al di là del fatto che non è conforme a quanto dettato dalle linee guida dettate dalla Regione Molise, incide negativamente non solo sull’offerta scolastica di Agnone e dell’Alto Molise, ma si inserisce in un contesto che induce allo spopolamento della nostra zona. Se i ragazzi vengono invogliati a frequentare altre scuole, prenderanno da subito l’abitudine ad andare via dalle nostre realtà. Inoltre, le linee guida regionali relative al piano dovrebbero tutelare e promuovere le realtà socio-culturali con caratteristiche territoriali affini che si trovano in situazioni difficili, come quelle di montagna, salvaguardando, altresì, le scuole, quali quelle di Agnone, che vantano anche una certa “tradizione”. Con la soppressione di una delle due dirigenze, Agnone e i Comuni limitrofi, anche dell’Abruzzo, sono stati lesi da una scelta politica non in conformità con tali presupposti”. Di qui la proposta – da valutare in tempi brevi – di Tradizioni e Sviluppo, che nel valutare con gli altri attori coinvolti la possibilità di un ricorso, chiede sia alle scuole locali che alle amministrazioni comunali di Agnone e Frosolone, oltre che all’ufficio scolastico regionale, di aprire una sezione staccata dell’Itis di Agnone a Frosolone. Adesso è Isernia ad avere una sezione staccata dell’Itis a Frosolone, ma la scelta non è partita dai territori né dalle amministrazioni locali, bensì dalla Regione Molise. Accogliendo tale iniziativa, la scuola alto molisana avrebbe maggiori presupposti per essere salvaguardata.

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