CAMPOBASSO – Petraroia: “L’inverno degli italiani e il carnevale della politica”

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CAMPOBASSO. La CGIL evidenzia che a gennaio le ore di cassa integrazione sono esplose con una contrazione di reddito per ulteriori 440 mila lavoratori che vanno ad aggiungersi alla lunga fila dei disoccupati, licenziati, esodati e operai in mobilità. Un dramma sociale di proporzioni macroscopiche che merita un contrasto fermo contro le politiche d’austerità dell’Unione Europea per strappare risorse straordinarie per investimenti e occupazione. L’Italia ha l’obbligo di rimettere a posto i conti pubblici, ridurre gli interessi sul debito, recuperare risorse ingenti da una seria lotta all’evasione fiscale e da un drastico contenimento dei costi della politica attraverso una semplificazione amministrativa che agevoli un assetto istituzionale più snello, moderno ed efficiente. “Per occuparsi di questi temi -evidenzia Michele Petraroia, vice presidente della Giunta regionale-, serve una maggioranza parlamentare stabile che faccia riferimento a blocchi sociali ben individuati chiamati a sostenere politiche economiche coerenti che seguano le orme di Hollande o in alternativa quelle della Merkel, la linea di Obama aperta ad investimenti su scuola, sanità e sociale, o quella dei conservatori schiacciata sui mercati finanziari. In Italia la chiarezza delle posizioni politiche e gli indirizzi macro-economici risentono di un’instabilità pericolosa accentuata da partiti che disertano le consultazioni sulla crisi di governo, da eccessi di personalismo e dall’assenza di una maggioranza parlamentare coesa stante l’esito tripolare dell’ultima tornata elettorale. La propaganda -rimarca con disappunto Petraroia- sostituisce il realismo in una cornice in cui si licenzia in tronco un Presidente del Consiglio in assenza di una diversa linea politica e di una diversa maggioranza parlamentare. L’individualismo soppianta i contenuti e Macchiavelli trionfa in un deserto culturale che annienta gli ideali e omologa gli opposti. Uno Stato alla bancarotta -afferma il vice presidente della Giunta regionale- non serve ai lavoratori per questo necessita un bilancio in ordine finanziato con un’imposta fiscale progressiva che non sarà possibile attivare se la maggioranza è formata da partiti che hanno una concezione sociale agli antipodi. La politica non può trasformarsi in un carnevale dei personalismi scevro di radici ideali e di culture di base che sostanziano l’agire dei governi. Se non si torna a sintonizzare il paese reale coi suoi bisogni impellenti e l’azione dei partiti e delle maggioranze parlamentari, sarà arduo ipotizzare soluzioni strutturali per rilanciare sviluppo ed occupazione. La democrazia -conclude Petraroia- vive se c’è partecipazione, coinvolgimento popolare e protagonismo diffuso. Non ha bisogno di solipsisti ma di servitori dello Stato”.

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