VENAFRO – All’impresa “Buono” i lavori per la Palazzina Liberty. Pronti i ricorsi

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VENAFRO. Aggiudicati provvisoriamente all’impresa “Antonio Buono” di Venafro, su una base d’asta di 1 milione e 200mila euro, i lavori di rifacimento della storica Palazzina Liberty. Potrebbe avviarsi a conclusione, quindi, l’annoso problema del degrado che caratterizza l’intera area delle sorgenti del San Bartolomeo, luogo di vestigia storiche, archeologiche ed architettoniche di notevole rilevanza. Una volta recuperata, la palazzina potrebbe essere posta al servizio del Comune e delle collettività venafrana, quale luogo di incontri, cultura, arte e socializzazione.

Sull’aggiudicazione definitiva dei lavori, però, già grava l’ombra dei ricorsi. Intenzionata a farsi valere in sede legale, infatti, sarebbe l’impresa “Opera” di Sesto Campano, i cui responsabili hanno fortemente stigmatizzato l’operato della commissione esaminatrice. In particolare sarebbe stato contestato il fatto che l’ing. Buono sia stato “progettista e direttore dei lavori delle opere a base dell’appalto concorso”, come si evincerebbe dagli atti del Comune di Venafro e dalla nota di autorizzazione della Soprintendenza al progetto redatto proprio dall’ing. Buono nel 2005. Secondo il ricorrente, l’aspetto più grave della vicenda sarebbe rappresentato dal fatto che “al momento dell’apertura delle offerte risultavano scaduti i termini delle polizze a garanzia delle imprese, fissati per il 14 febbraio”. Soltanto l’impresa “Opera” aveva provveduto, di propria iniziativa, al rinnovo della polizza. Al riguardo sono state preannunciate azioni di danno nei confronti della commissione, “rea” di non essersi preoccupata di far rinnovare le polizze. All’apertura delle buste, infine, sarebbero volate parole grosse tra l’ing. Mastronardi (membro della commissione stessa) e l’arch. Valente, progettista dell’impresa “Opera”.

Oltre a “Buono” e “Opera”, in gara è rimasta anche “Cogecar Italia” (Venafro). Tra le imprese escluse figura l’Ati di “Mario Cardines” e “Cavi Costruzioni”. 

 

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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