MOLISE – Tasse di circolazione arretrate, occorre fare chiarezza al più presto

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MOLISE. E’ un tema alquanto discusso quello della esigibilità delle tasse di circolazione arretrate. Al riguardo pubblichiamo la nota pervenutaci dal collega Tonino Atella:  

Un’attualità massima ed una perplessità diffusissima tra la gente : ci riferiamo alle tasse di circolazione per moto, motorini, auto, furgoni e tir del 2010 e degli anni precedenti che la Regione Molise sta chiedendo ad una marea di persone ed all’obbligo o meno di pagarle da parte dei cittadini, data la prescrizione triennale. Il problema sta tutto qui, ossia nella prescrizione. Per legge tali arretrati vanno chiesti al massimo nel triennio successivo. Prendiamo che la tassa si riferisca al 2010 e che la richiesta all’utente arrivi nel 2014, di fatto non andrebbe pagata essendo scaduto il triennio di proroga. Ma qui interviene la perplessità di tanti perché, secondo le notizie che fornisce l’Aci oggi delegata alle riscossioni, la Regione Molise si sarebbe munita (condizionale d’obbligo) di una sorta di dichiarazione di responsabilità di Poste Italiane, nella quale si attesterebbe che i plichi raccomandati da recapitare agli utenti sarebbero stati depositati negli uffici postali entro il 31 dicembre 2013, ossia nei termini per chiedere gli arretrati del 2010, e che il ritardo nella loro consegna -avvenuta tra gennaio/febbraio 2014- sarebbe tutta di Poste Italiane ! “Se è vero questo, e nonostante la prescrizione sia triennale e nonostante la ricezione delle raccomandate da parte degli utenti sia di gennaio/febbraio 2014, -affermano all’Aci- la Regione Molise starebbe a posto, ossia nel pieno diritto di chiedere i pagamenti non effettuati nel 2010. Al cittadino quindi non resta che pagare, quantunque il triennio di prescrizione scaduto”. A meno che -aggiunge il cronista- non si voglia far ricorso per via legale, affrontare le spese di rito e correre il rischio di vedersi raddoppiare la somma da versare nel caso di rigetto del ricorso stesso. E veniamo alla perplessità di tanti : “Ma perché devo pagare una tassa prescritta del 2010 -si chiedono tanti utenti- se la legge dice che dopo il triennio subentra la prescrizione. Per me fa fede la data in cui ho ricevuto la raccomandata e, se questo è avvenuto nel 2014, per legge non sono dovuto ad alcunché. Le questioni Regione Molise/Poste Italiane non mi riguardano affatto. L’unica cosa importante è la data di ricezione e null’altro !”. Già, ma a questo punto-ribadiamo- per cercare di non pagare ed evitare ingiunzioni, pignoramenti ect., occorre comunque presentare ricorso per via legale con tutte le spese e le possibili conseguenze del caso. “Data la situazione -replicano in tanti- e per difendere i nostri diritti, un’unica cosa sarebbe da fare : sempre che sia vera la faccenda della lettera di presunta responsabilità da parte di Poste Italiane che autorizzerebbe la Regione Molise a chiedere gli arretrati nonostante la prescrizione, ci sarebbe da adire le vie legali nei confronti di Poste Italiane. Una class action in piena regola a tutela dei nostri soldi e dei nostri diritti”. A questo punto, considerata la massima attualità dell’argomento e la sua enorme portata sociale, non resta che invitare gli uffici preposti della Regione Molise e Poste Italiane del Molise ad intervenire nel merito, spiegando e chiarendo. Dalle delucidazioni che perverranno, il cittadino potrà poi decidere il da farsi : cioè se pagare perché dovuto, oppure se proporre ricorso e nel contempo adire le vie legali. Ci saranno i chiarimenti di Regione Molise e Poste Italiane ? I molisani ci sperano e li attendono di vero cuore !

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