POZZILLI – I radunisti replicano a Berardi: “Sei un cacciatore, non un ambientalista”

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POZZILLI. Ha riscosso successo oltre le attese la “gita turistica culturale” organizzata da alcuni radunisti di Pozzilli, tra cui Loris Iuliani, Rosa Lombardo, Massimo Iannarelli e Stefano Forte, in collaborazione con il “Club Tortuga” di San Giorgio al Liri.

“Abbiamo percorso –dichiarano con entusiasmo gli organizzatori- antichi sentieri di un vasto comprensorio includente i comuni di Pozzilli, Filignano e Scapoli. Gli equipaggi delle undici vetture partecipanti sono rimasti incantati dalla bellezza dei luoghi. Nel corso delle varie soste è stato possibile ammirare le peculiarità paesaggistiche di un’area geografica per molti versi ancora incontaminata. La pausa pranzo, presso il Rifugio del Brigante, ha inoltre consentito ai nostri ospiti del Lazio di gustare gli apprezzati prodotti tipici del Molise. Tutto si è svolto nel migliore dei modi e senza arrecare danno alcuno all’ambiente. Nessuno dei partecipanti si è permesso di mettere le ruote oltre i sentieri del precorso prestabilito. Ci corre l’obbligo–concludono gli organizzatori- di ringraziare quanti sono stati partecipi del successo di questa nostra manifestazione: il sindaco di Pozzilli Nicandro Tasso, il sindaco di Scapoli Renato Sparacino, il Comando dei Carabinieri di Filignano, gli amici del clubtortuga4x4, il Bar Fiore di Pozzilli, il Caffè del Borgo  e il Rifugio del Brigante di Filignano”.

La manifestazione è stata segnata, alla vigilia, dalle critiche mosse dal cittadino Eduardo Berardi. Al riguardo gli organizzatori hanno inteso replicare con la seguente nota:

“Le critiche ricevute ci hanno lasciati sbalorditi, perché prive di fondamento e, soprattutto, perché mosse un sedicente ambientalista che sinceramente non si capisce quando e dove abbia maturato tale qualifica. Eduardo Berardi lo conosciamo tutti in paese: è sempre stato un cacciatore, tanto da aver ricoperto per anni un ruolo di vertice presso la locale Azienda Faunistico-Venatoria. Ora, se un cacciatore arriva a dare lezioni di ambientalismo vuol dire che a questo mondo si è completamente perso il buon senso! Aggiungiamo, e con rammarico, che di fauna selvatica nel corso della nostra gita non ne abbiamo visto nemmeno l’ombra… e al riguardo farebbe bene il Berardi ad interrogarsi sulle reali ragioni che hanno determinato la scomparsa di tante specie selvatiche autoctone. Lui, da cacciatore di lungo corso, dovrebbe conoscere bene la risposta! Ci piacerebbe, inoltre, scoprire in quale luogo remoto abbia assistito alla fantasiosa assemblea di lupi, cervi, cinghiali, lepri, ecc… Si è reso conto costui che tali animali sono ormai pressoché scomparsi dalle nostre montagne? Colpa nostra o colpa sua? Non di meno ci chiediamo quale potente medium abbia dovuto scomodare per dialogare con la sua fantomatica lepre, dal momento che praticamente tutti i capi di questa specie sono finiti prima impallinati e poi in padella. Noi potremmo anche aver spaventato la fauna selvatica, ma, al contrario di altri e dello stesso Berardi, noi gli animali non li uccidiamo. Su queste assurde critiche, pertanto, riteniamo sia il caso di stendere un velo pietoso. Le prediche diventano ridicole quando giungono dal pulpito sbagliato”.

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