VENAFRO – Lavori interminabili al Rione Colle, esplode la protesta dei residenti

Blackberries Venafro
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VENAFRO. Rione Colle senza pace a causa di lavori interminabili che penalizzano i residenti. Comprensibile, quindi, la protesta dei cittadini in questo contributo fattoci pervenire dal collega Tonino Atella:

Gli abitanti del Colle, il rione a nord dell’abitato venafrano per l’esattezza quello ai piedi di Castello Pandone, avanzano una precisa e perentoria richiesta : “Chiediamo -dicono coloro che vivono al Colle- l’ultimazione delle interminabili opere attorno a Castello Pandone e la riapertura al traffico di Via Tre Cappelle, da anni chiusa ed interrotta a causa di lavori di sbancamento e tant’altro. Siamo esasperati da cantieri ed opere sospese, iniziate da tant’anni e non ancora ultimate. Tutto questo comporta problemi enormi alla nostra vita quotidiana. Chiusa Via Tre Cappelle, e quindi interrotta la viabilità e la transitabilità attorno al Pandone, siamo costretti ogni giorno a giri lunghissimi e viziosi per lasciare o rientrare al Colle, con le conseguenze e i fastidi facilmente immaginabili. In effetti il nostro ritmo di vita, una volta avviati i lavori ai piedi di Castello Pandone, cosa avvenuta tant’anni orsono (!), è stato completamente stravolto e la nostra quotidianità ha perso i ritmi di un tempo. Ora, trascorsi tant’anni, bisogna assolutamente ultimare l’intervento e riaprire Via Tre Cappelle al traffico su gomma ed al transito dei pedoni, restituendoci la tranquillità smarrita. Chiediamo cioè il rispetto dei nostri diritti, cosa che nessuno può negarci !”. Premesso che la richiesta è assolutamente plausibile, vediamo da vicino i lavori in corso o sospesi : sono state rimosse e portate via tonnellate di pietre e terra ai piedi del Pandone, quindi puntellate con numerose siringhe di cemento armato pareti private esterne confinanti col sito dei lavori, dopodiché rifatte condotte, allacci e servizi intaccati o scoperti dagli sbancamenti, poi ancora risistemate le pareti rocciose pedemontane ed infine pavimentata ex novo l’area ai piedi del Pandone per attraversamenti pedonali  e carrabilità. Il grosso cioè è stato realizzato. Restano adesso gl’interventi finali (non pochi per la verità …) per rimuovere il cantiere, riaprire l’area ad auto e persone, e finalmente restituire il Colle ai suoi più che esasperati abitanti. Se tanto avverrà, resterà da sistemare con asfalto solo la parte sud di Piazza Castello Pandone, a sua volta interessata da precedenti lavori appaltati da ditta diversa da quella che ha eseguito sbancamenti ect. intorno al maniero. “Ad onor del vero c’é ancora da fare -aggiungono altri- in merito a tali complesse ed interminabili opere, ma è tempo ormai di scrivere la parola “fine” ai diversi cantieri attorno al Pandone sia per la nuova vivibilità del Colle e sia per garantire il più comodo accesso allo stesso maniero medievale, oggi non proprio facile da raggiungere dati i cantieri, le interruzioni e gli esasperanti lavori in corso”.

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