AGNONE – Si ribalta con la Smart, muore il noto parrucchiere Filippo Ciccotosto

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TRAGEDIA. Non si ferma la scia di sangue che sta macchiando le strade del Molise. Questa volta ha perso la vita il noto parrucchiere di Agnone Filippo Ciccotosto, che si è ribaltato con la sua Smart mentre percorreva la Fondovalle Verrino, in prossimità del bivio di Poggio Sannita. L’incidente si è verificato verso le ore 23 di ieri (sabato 15 marzo). Non è chiaro se il giovane stesse rientrando a casa, oppure se (come hanno riferito alcuni amici) fosse appena partito per Potenza, dove lo attendevano per un evento legato alla sua professione. Sul posto sono prontamente intervenuti sanitari e volontari del 118, ma lo sfortunato 30enne è spirato in ambulanza, prima di raggiungere il “Ferdinando Veneziale”. Troppo grave l’entità delle ferite riportate.
Sul luogo del terribile sinistro sono accorsi gli agenti della Polstrada, gli uomini dell’Arma ed i Vigili del Fuoco. Ancora da chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto. Il corpo di Filippo Ciccotosto giace presso la sala mortuaria dell’ospedale di Isernia. La notizia della tragica morte del noto Hair Stylist, conosciuto e stimato per la sua indiscussa professionalità, si è diffusa rapidamente ad Agnone e in tutta la regione, suscitando dolore e costernazione.
Era una persona dinamica e attivissima, Filippo Ciccotosto, che aveva già conosciuto la ribalta nazionale nonostante la sua giovane età. Amava vivere di impegno e passione; ben lo si evince da questa intervista rilasciata un anno fa al quotidiano telematico altomolise.net: “In primis ci vuole passione, tantissima passione: amo tantissimo il mio lavoro e sono sempre più convinto che questa sia l’unica chiave che permetta di assaporare pienamente i successi personali ma anche di sopportare le delusioni e i forti stress quotidiani a cui si è sottoposti in questa professione. In secondo luogo bisogna sempre mettersi in gioco, non aver paura di confrontarsi con gli altri ed essere disposti ad affrontare qualche rischio. Ultima cosa, importantissima in ogni aspetto della vita e per questo non meno fondamentale delle altre, è quella non pensare mai di essere arrivati. Occorre sempre considerarsi in cammino. L’analfabeta del 2000, infatti, non sarà colui che non sa leggere e scrivere ma colui che non avrà saputo aggiornarsi“. Un destino crudele ha prematuramente spezzato i suoi sogni.
Angelo Bucci

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