CAMPOBASSO – Sequestro di persona a scopo di rapina, l’Arma arresta due 20enni

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CAMPOBASSO. Due giovani di soli 20 anni sono stati tratti in arresto dai Carabinieri di Campobasso con la gravissima accusa di “sequestro di persona a scopo di rapina”. I ragazzi, entrambi di Campobasso, ieri sera hanno rapinato un minorenne dopo averlo costretto a salire sulla loro vettura, tenendolo di fatto sotto sequestro. Giunti in una zona isolata, fuori città, lo hanno letteralmente “ripulito” di tutto, compreso il telefono cellulare ed il contante di cui disponeva. Successivamente hanno lasciato andare la loro vittima, probabilmente convinti che non avrebbe fiatato. Invece il minore, anch’egli campobassano, ripresosi dallo shock ha denunciato l’accaduto ai militari dell’Arma, che ci hanno messo poco a rintracciare i “malviventi in erba” che lo avevano sequestrato e rapinato. Saranno sottoposti a processo con rito direttissimo.

Proprio mentre andiamo online (0re 11 e 30 del 19 marzo), presso gli uffici del Comando Provinciale Carabinieri di Campobasso di Campobasso è in corso una specifica conferenza stampa per rendere noti tutti i dettagli dell’incresciosa vicenda.

 

Il comunicato stampa diffuso dall’Arma al termine dell’incontro con i giornalisti:

“Nella tarda serata di ieri 18 marzo i Carabinieri della Compagnia di Campobasso hanno tratto in arresto A. A. classe 1995 e C.D. classe 1992 ritenuti responsabili di rapina. I due sono stati fermati dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile nella centrale via XXIV maggio dopo aver lasciato a piedi un diciassettenne che in precedenza, in Via Regina Elena, avevano obbligato a salire sulla loro autovettura.

Un lungo giro in macchina in Campobasso, il rifornimento di benzina presso un distributore e tante minacce affinché il ragazzo consegnasse loro i tre anelli d’oro che aveva al dito e, al suo continuo diniego, l’uso della forza per sfilarglieli tanto da procurargli una distorsione al terzo dito della mano destra giudicato guaribile in tre giorni.

Il ragazzo lasciato libero ha subito avvisato i genitori che allarmati hanno chiamato il 112; immediato l’intervento di una pattuglia del Radiomobile dei Carabinieri i quali acquisite le prime informazioni, grazie ad un approfondita conoscenza del territorio e dei luoghi generalmente frequentati dai giovani di quell’età hanno subito individuato gli autori dell’accaduto.

Inutili i tentativi dei due di negare l’accaduto, minuziosa la ricostruzione dei fatti da parte dei Carabinieri che hanno anche trovato un video che riprende i due mentre riforniscono di benzina l’autovettura e mentre la vittima è seduta sui sedili posteriori. Ad incastrare A.A. e L.G. anche i 300,00 euro equamente divisi tra i due costituiti tutti da banconote da venti 20,00 risultate il provento della vendita dei monili. I responsabili dell’accaduto sono stati tratti in arresto ed hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Caserma dei Carabinieri in attesa dell’udienza di convalida”.

 

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