VENAFRO – Terzo mese di vita da “baraccati” per Paola e Pasquale. Nessuna prospettiva imminente

Blackberries Venafro
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VENAFRO. Torna ad occuparsi dei “baraccati” Paola e Pasquale il collega Tonino Atella, che al riguardo ha inteso inviarci il seguente contributo: 

Un inizio di primavera non certo alla grande per Paola e Pasquale, “i baraccati”  del Campaglione, storica zona olivetata all’ingresso ovest di Venafro. Per la coppia poco più che 50enne è infatti in corso il terzo mese di vita “accampati” in una baracca e senza wc (!) nel loro oliveto di via S. Aniello, a ridosso della monumentale Cattedrale. Da metà gennaio la donna, invalida civile, e l’uomo vivono in una baracca di lamiere, senza energia elettrica, senza servizi igienici, per fortuna con l’acqua dell’acquedotto comunale che passa nei pressi e con 270 euro mensili percepiti mensilmente da Paola quale invalida civile, all’interno dell’oliveto di proprietà di Pasquale, unico bene rimasto alla coppia dopo aver consumato il resto del patrimonio immobiliare per investimenti sbagliati e per la sfrenata passione per i cani, di cui l’uomo aveva messo su un allevamento intendendo allestire una vera e propria scuola di addestramento canina. Questo e tant’altro però è andato male alla coppia che, dopo varie vicissitudini, si ritrova oggi a vivere nella baracca di lamiere allestita nell’oliveto di via S. Aniello. Come vanno le cose al Campaglione, abbiamo chiesto a Pasquale incontrato per le strade di Venafro ? “Mah, come devono andare, replica l’uomo ! Si campa e si tira avanti !”. Novità per la situazione tua e di Paola ? “Assolutamente nessuna ! Si vive alla giornata, alla meglio. Attendiamo sempre che dal Comune di Venafro ci siano per noi novità positive, almeno a livello abitativo”. E l’aiuto dei volontari e della associazioni umanitarie ? “All’inizio erano più assidui. Poi col tempo … . Ringraziamo comunque tutti di quanto hanno fatto e continuano a fare per noi”. Come si vive in una baracca di lamiera all’interno di un oliveto ? “In linea di massima bene, aggiunge Pasquale. Se avessimo anche il wc chimico che abbiamo chiesto inutilmente al Comune, staremmo addirittura meglio. Pazienza ! Mia moglie ed io tiriamo comunque avanti, sperando in un futuro migliore”. Quindi ci saluta e ritorna dalla sua donna, nella poco ospitale baracca di lamiere tra gli oliveti del Campaglione. Una considerazione conclusiva a margine : fino a quando Paola e Pasquale potranno andare avanti praticamente da soli e con 270 euro mensili nel loro oliveto di via S. Aniello, dove manca di tutto, a partire dal minimo indispensabile, vale a dire un wc chimico che il Comune di Venafro non riesce a fornire loro ? Qualcuno, pensiamo, dovrebbe fornire risposte esaurienti ed immediate !

 

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