POZZILLI – Riparte il progetto di Riabilitazione Cognitiva all’Istituto Neuromed

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POZZILLI. Perdere la memoria, iniziare a dimenticare pian piano le pagine della propria vita, le proprie abitudini, i propri pensieri, non è semplice né per chi vive in prima persona questa esperienza e né per coloro che sono accanto come caregiver o semplicemente come membri della famiglia.

Gli specialisti del Neuromed ben consapevoli di questa problematica hanno attivato l’edizione del 2014 del progetto di “Riabilitazione Cognitiva nel paziente con disturbi di memoria e Psicoterapia di Gruppo per i familiari”. L’iniziativa, intrapresa nel 2012, è al quarto ciclo ed ha raccolto, nelle precedenti sedute, il consenso di numerosi utenti.

L’interesse verso il trattamento cognitivo delle demenze è in rapida ascesa, in forza anche dell’impegno adottato dai ricercatori nel verificare con metodologia evidence-based i risultati dei loro interventi.  Il protocollo è finalizzato al potenziamento delle abilità neuropsicologiche che risultano relativamente preservate dal deterioramento cognitivo. Si tratta di una metodica che comprende diverse tipologie di esercizi di stimolazione delle singole abilità cognitive. Presuppone un’ accurata valutazione neuropsicologica dei soggetti in fase pre-training allo scopo di evidenziarne le performance di memoria. L’intervento mira da una parte a contrastare il progressivo deterioramento delle abilità residue, e dall’altra, a favorire i meccanismi di compensazione nei confronti delle funzioni lese. Il training viene adattato alla tipologia ed al livello di compromissione di ciascun soggetto e prevede 2 incontri settimanali di gruppo (lunedì e mercoledì) della durata di 60 minuti, per un periodo di tre mesi.

Tale iniziativa vede impegnata la Dr.ssa A.E. Castellano (neurologa responsabile del Centro U.V.A.) nell’inquadramento clinico e nella puntualizzazione terapeutica del paziente e la Dr.ssa B. Gandolfi (neuropsicologa) nel coordinamento della psicoterapia di gruppo (volta al familiare) e del training di stimolazione cognitiva (per il paziente). L’Istituto Neuromed vanta il prestigio di essere uno dei pochi Centri in Italia ad offrire tale servizio.

La Dr Anna Elisa Castellano rileva come “il beneficio di tale metodica riabilitativa sia evidente non solo per il paziente e per il caregiver ma per l’intero nucleo familiare, così come i lavori della letteratura sottolineano un trend positivo nel paziente affetto da Malattia di Alzheimer di grado lieve-moderato e relativo caregiver” (Screening for Cognitive Impairment in older adults: an evidence update for the U.S. Preventive Services Task Force. Lin JS, O’Connor E. et all, 2013).

Aggiunge la Dr.ssa Barbara Gandolfi “L’entusiasmo nasce anche e soprattutto per i risultati riferiti dai caregivers dei nostri pazienti. Inoltre in un recente lavoro, pubblicato su Letters di Nature nel 2010, si ribadisce come l’esercizio di stimolazione cognitiva porti dei miglioramenti significativi non solo nel paziente affetto da alterazioni mnesiche ma anche nell’anziano sano”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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