SAN VINCENZO – La Confsal/Unsa puntualizza: “Riapre il sito, ma occorre fare chiarezza”

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SAN VINCENZO. dal collega Tonino Atella riceviamo, e volentieri pubblichiamo, questo contributo sul sito archeologico di San Vincenzo al Volturno: 

Dal Coordinamento dei Beni Culturali della Federazione Confsal/Unsa del Molise riceviamo una lettera aperta a firma di Domenico Quaranta della stessa Segreteria Regionale, il quale puntualizza che “riapre il sito di San Vincenzo al Volturno, ma occorre fare chiarezza”. Lo stesso sindacalista procede alla “storia” di quanto avvenuto in ambito sindacale per la nuova apertura al pubblico del sito di San Vincenzo dal 1 aprile prossimo spiegando che, per questioni procedurali e di rappresentatività sorte all’interno dell’ampia famiglia sindacale dei lavoratori dei beni culturali del Molise, ossia Confsal/Unsa, Cgil/Fp, Cisl/Fp, Uil/Pa, Rsu e Uil/Bac, lo stesso sito poteva essere riaperto già il primo marzo scorso, se non fossero insorti intoppi. Taluni passaggi della lettera aperta di Quaranta : “La netta presa di posizione di sottoscrivere l’accordo per la riapertura da parte di diverse parti sociali ha evitato di procrastinare ulteriormente i tempi di riapertura del sito, anzi ha reso fattibile anche l’apertura del Castello di Civitacampomarano, bene culturale molisano oggetto di numerose richieste di visite”. Quindi la precisazione che per S. Vincenzo si è avuto un necessario periodo di chiusura per lavori strutturali e per fornire accoglienza al pubblico e decorosa fruibilità del sito stesso. Le ulteriori puntualizzazioni del sindacalista della Confsal/Unsa : “Si continua a dichiarare il Museo Archeologico di Santa Maria delle Monache di Isernia “chiuso al pubblico” ; non è così ! Tale Museo -spiega Quaranta- è aperto per visite dal lunedì al sabato con orario 8,30/13,30. Non può recriminarsi all’amministrazione l’orario ridotto di apertura, stante la cronica carenza del personale di vigilanza, che con sacrificio e volontà provvede anche all’apertura del Museo del Paleolitico di Isernia dal martedì alla domenica (h 9,00-19,00), Museo che dopo il recente riallestimento sta richiamando migliaia di visitatori, con 2.500 prenotazioni per aprile/maggio”. Le conclusioni della lettera aperta dicono dello sforzo dei lavoratori e dell’Amministrazione dei Beni Culturali del Molise per allestimento e fruizione di tanti Beni Culturali della regione in precedenza abbandonati e dimenticati,  ed invitano i molisani a visitare i luoghi della cultura della regione. Vengono poi ricordati i recenti allestimenti espositivi al Museo Archeologico di Campobasso, a Castello Pandone ed al Museo di S. Chiara a Venafro, al Museo del Paleolitico e di Santa Maria delle Monache di Isernia (è anche allo studio il riallestimento del piano superiore) ed alle aree archeologiche di Pietrabbondante e Sepino. “Perciò -conclude Quaranta- si dia atto a quanti lavorano quotidianamente per la migliore fruizione dei beni culturali del Molise”.

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