VENAFRO – Con Guerino Spada se ne va uno degli ultimi “personaggi” della “Venafro di altri tempi”

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VENAFRO. Officiati dal parroco Don Salvatore Rinaldi, si sono svolti stamattina i funerali di Guerino Spada, ben conosciuto in città con l’appellativo di Savariegl’, che nel gergo dei Rom significa “il biondo”. Guerino Spada è stato uno dei “personaggi” più noti e simpatici di una “Venafro d’altri tempi” che di giorno in giorno, con la progressiva perdita dei suoi “artefici”, cede il passo alla certamente peggiore “Venafro moderna”. Era da tutti apprezzato per la cordialità ed il carattere bonario. Sempre elegante e caratterizzato da un caratteristico portamento “gitano”, Savariegl’ si è spento a 80 anni, dopo aver a lungo lottato contro un terribile male. Ecco come lo ricorda il collega Tonino Atella:

Si sono svolti nella mattinata a Venafro i funerali dell’80enne rom Guerino Spada, meglio conosciuto come “ Savariegl’ “, così come usavano chiamarlo la comunità rom e di riflesso i civili della città. Funerali assolutamente composti, conclusisi col rito religioso nella Chiesa del Beato Don Orione celebrato dal Parroco Don Salvatore Rinaldi presenti tantissime rom, mentre gli uomini s’intrattenevano all’esterno, e nello stesso tempo alquanto spettacolari secondo la tipica tradizione zingaresca. Il corteo, preceduto dalla banda musicale e partito dal rione popolare di via Flacco dove “ Savariegl’ “ risiedeva con figlie e nipote ed aperto da banda musicale, ha attraversato molti quartieri cittadini con la gente che si fermava al passaggio, mentre un giovane rom lanciava a terra i fiori offerti da famiglia e parenti perché il defunto passasse sopra un ideale tappeto floreale, giuste le consuetudini dell’etnia Rom. Particolare l’attraversamento del quartiere “Ciaraffella”, nei pressi del laghetto,  dove “ Savariegl’ “ è vissuto per decenni ; le note della banda musicale hanno in parte coperto il momento di emozione dei rom nel ricordo degli anni trascorsi dal defunto nella zona. Considerazioni sul personaggio che non c’è più : uomo tranquillo, elegante nel vestire, portava all’anulare un vistoso anello d’oro lasciatogli in eredità da un fratello maggiore scomparso, era assai educato, usava salutare tutti ed era perfettamente inserito nel contesto cittadino. Aveva un hobby particolare: il ballo ! Era solito infatti partecipare a feste popolari di piazza attratto dalla musica e dal ballo, che praticava col suo insolito stile. Lascia tre figlie ed una nipote.

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