VENAFRO – Protocollo di intesa tra il Parco dell’Olivo e Olive Branch Foundation

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VENAFRO. Il Responsabile dell’Olive Branch Foundation di Taybeh – Efraim in Palestina, Don Raed Abusalieh, artefice, assieme a Giovanni Gianfrate dell’Associazione Coltiviamo la Pace, della rinascita dell’antica olivicoltura storica di Efraim e dei territori palestinesi, ha sottoscritto con Emilio Pesino, presidente del Parco Regionale dell’Olivo di Venafro, l’accordo che lega le due realtà a progetti comuni per lo sviluppo dell’olivicoltura storica. Dopo i contatti dei mesi scorsi si è arrivati finalmente alla sottoscrizione di impegni comuni. Consapevoli dell’importanza unica dell’inimitabile storia legata all’olivo di Efraim e Venafro, i responsabili delle relative organizzazioni sono convinti che queste iniziative possano rappresentare un traino anche per la commercializzazione di nicchia dei prodotti oleari.

Presente all’evento anche Francesco Marino, Presidente COPAGRI Toscana, che ha già avviato diverse iniziative ad Efraim. A Don Raed  Abusalieh è stato donato un quadro, raffigurante olivi di Venafro ed Efraim, dall’artista Sonia Genua.

Situato a circa 25 km a nord-est di Gerusalemme, ai margini dell’imponente scenario del Deserto di Giuda, il villaggio di Taybe – Efraim è un insediamento cananeo esistente già all’inizio del III millennio a.C., nell’età del bronzo medio. Esso è ripetutamente citato nel periodo biblico, con nomi apparentemente differenti: Afra/Ofra al tempo della conquista di Giosuè, verso il 1200 a.C.; Ofra/Efra all’inizio del regno di Saul (1030-1010); Efraim sotto il regno di Davide (1010-970), con riferimento alla storia di Assalonne; Efron, verso il 912, sotto il regno di Geroboamo I (931-910); Efraim, intorno alla metà dell’VIII secolo a.C., sotto il regno di Geroboamo II, quando il profeta Osea rimprovera gli abitanti del suo territorio perché «portano olio in Egitto» (Osea 12,2). Le indagini archeologiche intensivamente condotte sui rilievi meridionali della Samaria hanno confermato una espansione senza precedenti della produzione d’olio d’oliva nell’età del ferro; come pure è documentata la spedizione dell’olio in Egitto e in Assiria. Per la citazione del profeta Osea, Efraim era già nota agli studiosi europei dell’Ottocento come il primo esempio nella Bibbia e quindi nella storia, di esportazione dell’olio di oliva.

La “Olive Branch Foundation di Taybeh Efraim” è impegnata nella promozione di attività e progetti sia di carattere economico-sociale sia ti tipo culturale per sostenere la comunità cristiana di Terrasanta, operando un piano di sviluppo integrale dell’olivicoltura storica di quei luoghi;

la Fondazione ha realizzato, con il contributo della CEI e dell’Associazione Coltiviamo la Pace di Firenze, un oleificio industriale a Taybeh – Efraim con un centro di lavorazione e promozione dei prodotti oleari, ed in collaborazione con la COPAGRI, ha organizzato in Terrasanta il 1° campionato mondiale di potatura dell’olivo. Esporta i propri prodotti stabilmente in Europa (Francia, Austria, ecc.).

Venafro d’altra parte  rappresenta il luogo storico più importante dell’olivicoltura occidentale, dove, grazie a Catone, ebbe inizio la commercializzazione moderna dell’olio d’oliva. Era quindi naturale associare i due luoghi ad iniziative comuni, che rispondendo alle finalità istitutive dell’Ente Parco, impegneranno lo stesso nei prossimi anni.

Già a partire da quest’anno verrà sviluppata la ricerca sul genoma sugli olivi di Venafro, come concordato durante l’evento Venolea 2013, con l’Associazione Coltiviamo la Pace ed il CNR di Firenze.

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