POZZILLI – Al Neuromed J. Schoenen, uno dei massimi esperti internazionali di cefalee

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POZZILLI. Si è svolto al Neuromed il VI° Congresso della Sezione Regionale Lazio-Molise della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC). Quest’anno gli organizzatori dell’evento, il Prof. Francesco Pierelli e la dr.ssa Anna Ambrosini, hanno selezionato come tematiche principali: L’emicrania cronica e  le cefalee da uso eccessivo di analgesici.

Durante il convegno presenti alcuni dei migliori esperti del settore tra cui il Prof. J. Schoenen dell’Università di Liegi (Belgio), uno dei massimi esperti di cefalee a livello internazionale, nonché pioniere dei trattamenti di neurostimolazione invasiva e non invasiva nelle cefalee croniche. Il Prof. Schoenen ha nel suo curriculum numerose cariche e riconoscimenti internazionali tra cui la precedente Presidenza della International Headache Society (Società Internazionale Cefalee).

“La neurostimolazione – ci spiega J.Schoenen –può essere definita in modo sintetico la stimolazione elettrica di alcune strutture del sistema nervoso centrale e periferico. E’ una procedura terapeutica che può risultare utile nella gestione delle forme più gravi e resistenti al trattamento farmacologico, quindi in un numero molto ristretto di pazienti selezionati”.   

Interessantissima la relazione del Dott. Gianluca Coppola sulla fisiopatologia dell’emicrania cronica e delle cefalee da uso eccessivo di analgesici. I dottori  Coppola  e Ambrosini si sono formati nella scuola del Prof. Schoenen, un gruppo che ha scritto pagine di alto valore nella letteratura scientifica sulla fisiopatologia dei disordini cefalalgici.

Per approfondire l’argomento le relazioni di T. Catarci ( focus circa l’International Classification of Headache Disorder III Beta version), di C. Di Lorenzo ( Diagnosi differenziale nell’ambito delle cefalee croniche: forme secondarie), di A. Perrotta ( Elaborazione del dolore nell’emicrania cronica e nelle cefalee da uso eccessivo di analgesici).

A concludere l’evento il Prof. M. Valeriani, Responsabile del centro per le cefalee per l’età evolutiva dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma,  nonché neurofisiologo di fama internazionale, che ha approfondito il trattamento dell’emicrania cronica in età pediatrica ed adolescenziale.

L’emicrania cronica non deve essere mai sottovalutata – spiega la dr.ssa Ambrosini, Responsabile del centro per lo studio e la cura delle cefalee dell’IRCCS Neuromed – occorre affidarsi a esperti che siano in grado di effettuare una corretta diagnosi e proporre al paziente  il miglior trattamento possibile. Ciò è ancora più importante se si sottolinea il fatto che lo sfortunato paziente che ne sia affetto può per combattere il dolore usare in modo eccessivo di farmaci sintomatici, sia specifici che aspecifici. Tale abuso di analgesici comporta a sua volta un aggravamento della cefalea di origine e l’insorgenza di una cefalea secondaria proprio all’uso eccessivo di antidolorifici. Formare gli operatori sanitari in tal senso è doveroso per consentire anche al medico di medicina generale di indirizzare il paziente tempestivamente verso uno specialista. Una corretta diagnosi ed un corretto trattamento sono fondamentali per migliorare la qualità di vita del paziente e per rendere meno invalidante questa patologia ”.

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