SESSISMO. A scagliarsi contro Beppe Grillo stavolta è la giornalista Viviana Pizzi, di unavoceperledonne.it . Riportiamo integralmente l’articolo dell’esponente del Partito Socialista:
Anche noi di Unavoceperledonne abbiamo espresso il nostro parere negativo in merito alla trovata elettorale del Pd sulle cinque donne capolista alle europee. Adducendo come motivo la cosa che alle Europee vince chi prende più voti e non il capolista. Ci sentiamo comunque lontane dal sessismo che ancora una volta è stato lanciato da Beppe Grillo sul suo blog con il post “quattro veline e un gabibbo”. Come i lettori più assidui sapranno noi come politica non linkiamo pagine e contenuti del Movimento Cinque Stelle per evitare che possano guadagnare denaro tramite i nostri click.
Tuttavia riporteremo una parte di quel post per dimostrare di quanto maschilismo e sessimo è intriso: Essere donna, di per sé, non é un valore. Essere una donna incensurata, al di fuori delle logiche di partito, non paracadutata in Parlamento per volere di un segretario di partito a 20.000 euro al mese e senza aver vissuto di politica da sempre: questo è un valore. Quattro delle cinque capilista nominate direttamente dall’ebetino sono attualmente deputate. Un anno fa sono state elette per fare cinque anni alla Camera. Due di loro, la contaballe Picierno e la Mosca, sono al secondo mandato. Se elette cosa faranno? Si dimetteranno e andranno a scaldare le poltrone di Bruxelles e Strasburgo? No. Rinunceranno e faranno passare i trombati impresentabili che da soli non riuscirebbero a prendere i voti neppure per amministrare un condominio. Sono donne usate a fini di marketing secondo la migliore tradizione berlusconiana: quattro veline e Renzie a fare il Gabibbo. Una presa per il culo, ma tinta di rosa. Chi occupa una carica elettiva non dovrebbe concorrere per un’altra fino alla scadenza del mandato, come fanno gli eletti del MoVimento 5 Stelle. 50 dei 73 candidati in lista per il pd vivono da sempre di politica, di cariche, di soldi pubblici e non hanno mai fatto un lavoro vero. Perdere contro questa armata brancaleone è impossibile.
Il pezzo è stato linkato anche sulla pagina facebook del pregiudicato a cinque stelle. Un condannato per omicidio colposo capace di criticare l’altrui impresentabilità. Cosa ha prodotto mettere quel link sulla pagina? Che qualche piddino infastidito abbia linkato fotografie altrettanto riduttive del ruolo della donna. Riferiti però a candidate del Movimento Cinque Stelle.
Chi ci perde come al solito è la donna. Viene come al solito sminuita la sua capacità di fare politica al di là dell’aspetto fisico o di altre qualità decantate dal Beppone nazionale. E il maschilismo la trionferà.
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