CAMPOBASSO – Tentato omicidio alla sala slot, intervengono Dsm, Mens Sana e Liberamente Insieme

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CAMPOBASSO. Sul tentato omicidio alla sala slot intervemgono il direttore del DSM di Campobasso, Dr. Veltro, il Presidente Associazione “Mens Sana”, Familiari utenti di Psichiatria, Sig.ra Baranello, e il Presidente Associazione pazienti psichiatrici “Liberamente Insieme”, Sig. Petrone:

Leggiamo con stupore tramite la stampa le dichiarazioni di un legale che fanno riferimento a incapacità di intendere e di volere di uno “psicopatico” che avrebbe ricevuto numerosi ricoveri presso la psichiatria del Cardarelli autore di tentato omicidio presso la sala “Las Vegas”. È doveroso sottolineare che negli stessi comunicati risulta che tale soggetto sia “in cura”, presso il sert perchè “assuntore di cocaina ed eroina” (niente male) e stando ai fatti autore di un efferato tentativo di omicidio in preda ad abuso di alcol. Bene, il senso comune porterebbe a fin troppe facili conclusioni! Lo sanno bene le stesse forze dell’ordine quando si trovano di fronte a persone che miscelano droghe e alcol quale sia la loro capacità di intendere e volere! Ma che si voglia per risvolti legali associare quella capacità di intendere e di volere alla patologia psichiatrica (vari ricoveri in psichiatra), e per via mediatica, non ci sembra rispettoso per quelle migliaia di persone che sono “realmente” affette da grave malattia mentale, in cura con percorsi complessi presso il nostro dipartimento di salute mentale con un tasso di criminalità ben al di sotto, ma molto, molto al di sotto della popolazione “normale”. E non è di poco conto, per quel che risulta al Direttore del Dsm di Campobasso, che tale soggetto negli ultimi 10 anni non abbia ricevuto alcun ricovero psichiatrico.

Crediamo invece sia doveroso far presente che capacità di intendere e di volere, pericolosità sociale e patologia psichiatrica sono concetti che devono restare distinti e da valutare nella singola persona e per il singolo caso. Ai 400 pazienti affetti da schizofrenia, ai 500 affetti da psicosi bipolare e agli oltre 1000 utenti in cura presso il DSM non piace questa associazione. Senza entrare nel merito, che non conosciamo, e senza creare similitudini, anche un potenziale criminale o un pregiudicato, quando affetto da altre problematiche, tra cui la personalità antisociale o di dipendenza, (condizioni non di pertinenza della psichiatria, branca medica che cura invece malattie mentali e non devianze sociali o comportamentali), quel potenziale criminale nella sua vita può avere momenti di depressione o di ansia, ma questi non possono prendere la scena e mettere in secondo piano la realtá delle cose! L’incapacità di intendere e di volere può essere compromessa da tanti altri fattori, dalle patologie tumorali, dalle demenze e dagli stati di intossicazione anche di vernici e coloranti! Quanto scritto è a difesa della dignitá delle persona con disturbo mentale, contro ogni forma, esplicita o implicita di pregiudizio e discriminazione, compreso l’uso di termini insopportabili, tra i quali “psicopatico”!

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