SOCIAL ASSASSINI – Istigata al suicidio, 14enne si lancia dal balcone di casa e muore

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SOCIAL ASSASSINI. Si è tolta la vita gettandosi dal balcone di casa, la 14enne Aurora Cerullo, per porre fine ad una interminabile ondata di insulti che gente senza scrupoli si divertiva ad inoltrarle sul sito di messaggistica Ask.fm, frequentatissimo dai suoi coetanei.

Gli inquirenti non sembrano avere particolari dubbi sulle cause del gesto estremo compiuto dalla studentenssa di Venaria (TORINO), trovata morta all’alba di lunedì dai vicini di casa nel cortile adiacente all’edificio di via Paganini, al numero civico 35. Dopo il sequestro del computer e del telefonino dell’adolescente, la tesi dell’istigazione al suicidio ha preso corpo, grazie alla scoperta di una lunga serie di commenti dei cyberbulli che tormentavano Aurora da tempo con pesanti sfottò, tutti incentrati sull’aspetto fisico ed altre debolezze di una persona presa di mira anche per la sua spiccata sensibilità.

Tra le espressioni rintracciate dai carabinieri all’indirizzo della ragazzina, non mancano inqualificabili ingiurie personali come “sei un cesso, vatti a nascondere”, frutto dell’insensatacattiveria di alcuni personaggi ancora da identificare con precisione ma sui quali gli investigatori sono pronti a concentrare l’attenzione.

Incredibile il tono di altri messaggi venuti a galla in queste ore scandagliando il web, con un accanimento inspiegabile da parte di quelli che definire amici sarebbe inopportuno: “Ucciditi”chiosava un utente a margine di un post col quale Aurora Cerullo (@aurysuper era la firma suAsk.fm) chiedeva consigli su come affrontare chi la prendeva in giro a causa di una marcata somiglianza con “la Giovi”.

Una sofferenza, quella alimentata dai bulli di turno e covata dentro l’animo della ragazza chissà per quanti mesi, sfociata in un atto di disperazione che nessuno poteva presagire, anche se col senno di poi, qualche premonizione sembrerebbe di poterla scorgere nello status sul social network datato 9 aprile, con quella eloquente frase “voglia di andare via e non tornare più”. Appassionata di musica, Aurora era una fan del rapper italiano Fedez, non a caso accostato al suo nome nell’account personale di Facebook e scelto per caratterizzare il profilo Ask.fm con una bella immagine di sfondo.

Il classico disagio adolescenziale per un aspetto fisico ritenuto non soddisfacente, complice unapatologia renale che la rendeva un po’ esile di corporatura, è stato portato a livelli drammatici dalla spietata condotta di tutti coloro che sulla fragilità della coetanea avevano costruito una sorta di tiro al bersaglio. Adesso che un’altra giovane vita si è spenta proprio per il peso di un fenomeno tutt’altro che isolato nelle nuove generazioni, non resta che riflettere sulle contromisure possibili per evitare che casi del genere si ripetano con una cadenza sempre meno sporadica.

Fonte: magazine.excite.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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