VENAFRO – Amministrazione, i possibili scenari del dopo Cifelli. Meglio un esecutivo a quattro?

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VENAFRO. Sul dopo Cifelli, ossia sui possibili scenari politici ed amministrativi inevitabilmente indotti dalle dimissioni dell’ormai ex assessore Elisabetta Cifelli, pubblichiamo questo intervento del collega Tonino Atella: 

Venafro sta vivendo da venerdì scorso, giorno delle dimissioni di Elisabetta Cifelli Gesi da assessore alla pubblica istruzione del Comune, appunto il “dopo Cifelli”, ossia il da farsi (o il non da farsi …) per sostituire o meno l’assessore dimissionario. La signora, ricordiamo, aveva lasciato “per motivi personali”, secondo le sue stesse dichiarazioni, dopo essere stata la più votata tra le donne (824 voti) alle amministrative venafrane della primavera 2013. Ed ecco l’interrogativo : si resta con l’esecutivo a quattro o presto ci sarà la nomina del nuovo quinto assessore in sostituzione della Cifelli ? Questo il dilemma ! Ragioniamo allora sulle possibilità a farsi. L’esecutivo a quattro, diciamola senza mezzi termini, è l’auspicio di tantissimi a Venafro e per motivi diversi. In primis il risparmio per le asfittiche casse municipali ridotte veramente male, quindi l’opportunità di non largheggiare in fatto di assessorati e di restare con quattro assessori, giusto quanto in atto in tant’altri Comuni anche grandi del Molise. Quindi un “dopo Cifelli” che di fatto non dovrebbe esserci, in quanto anche sotto la spinta dell’opinione pubblica non dovrebbe aversi nessuna nuova nomina nell’esecutivo, che perciò resterebbe a quattro. Così facendo, si finirebbe anche per fare -seppure a distanza di mesi- quanto sin dall’inizio di questa legislatura chiedeva la minoranza consiliare, più volte dichiaratasi favorevole ad una giunta a quattro, ma giammai ascoltata. Se tanto sarà, va doverosamente e per obiettività detto che ci sono volute le dimissioni della sig.ra Cifelli Gesi per … dar ragione finalmente alle opposizioni in fatto di contenimento della spesa mercé un esecutivo più contenuto nel numero ! E se invece, udite udite …, placata la pressione popolare circa la necessità del risparmio finanziario, si metterà mano alla nuova nomina per il quinto assessore, in modo da riportare la giunta al suo stato originale ? Beh, a quel punto, e fermo restando la contrarietà di tanti per quanto innanzi detto, occorre ragionare per capire verso quale direzione ed in base a quale indirizzo povrebbe aversi la nomina. Sulla carta ci sono sei possibilità, ossia sei nomi in seno alla maggioranza : in stretto ordine alfabetico Barile, Cuzzone, Di Clemente, Iannacone, Petrecca e Potena. Probabilmente out per la vicinanza politica al sindaco appaiono Cuzzone e Potena, così come appare fuori dai giochi la Di Clemente, ricoprendo la carica di Presidente del Consiglio. Restano Jessica Iannacone, sulla carta la più gettonata in quanto donna come la dimissionaria Cifelli Gesi, Sergio Petrecca, anch’egli assai papabile in quanto Fratelli d’Italia, il suo gruppo, ha un solo assessore in giunta (Valvona), e Pasquale Barile. Situazione ingarbugliata e di non facile soluzione quindi, dal che l’interrogativo d’inizio servizio : a Venafro si resterà con l’esecutivo municipale ridotto a quattro, giusti gli auspici della massa, o presto verrà nominato il quinto assessore ? Questo il dilemma, questo il rebus del momento della città, comunque tribolata da tant’altri problemi di ben più grossa portata e consistenza !

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