VENAFRO – I titolari del Jester chiedono un milione di euro. Domani la causa civile

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VENAFRO. L’inizio del processo era in programma per il 4 marzo scorso. Poi, come troppo spesso accade presso il Tribunale di Isernia (dove tutto, o quasi, viene rinviato alle Calende Greche), non se ne fece nulla. Stiamo parlando del crollo del muro del Jester Castle Club di Venafro, avvenuto a margine dei lavori di rifacimento del piazzale antistante al castello Pandone. L’episodio, che suscitò comprensibile clamore, balzò inevitabilmente agli “onori” delle cronache regionali. Ne seguì una specifica inchiesta ed il rinvio a giudizio di tre persone: Franco Valente (Responsabile Unico del Procedimento) ed i coniugi Massimo Volpe e Angela Crolla (amministratori della Cps Costruzioni, la ditta che materialmente realizzò il muro). Per quel processo gli imputati torneranno in aula l’8 luglio (a meno di ulteriori rinvii).

Intanto, domani il Tribunale di Isernia dovrà occuparsi della causa civile che i coniugi Enzo Angiolilli e Lorena Mancini, titolari del Jester Castle Club, hanno intentato contro il Comune di Venafro (nei documenti vengono menzionati l’ex sindaco Nicandro Cotugno e l’ex Rup Franco Valente) e contro il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. I coniugi Enzo Angiolillo e Lorena Mancini chiedono un maxi risarcimento da 1 milione di euro.

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