VENAFRO – La Pasquetta del giorno dopo nelle riflessioni della maestra Rosaria Alterio

eventi tenuta santa cristina venafro
stampa digitale pubblicità black&barry venafro
Smaltimenti Sud
pasta La Molisana
ristorante il monsignore venafro

VENAFRO. E’ il giorno della scampagnata tra gli oliveti del Campaglione. Come è nata questa tradizione tutta venafrana della Pasquetta del giorno dopo? Ce lo racconta la maestra Rosaria Alterio:

Perché nella mattinata del lunedì “in albis” il Vescovo, all’interno della Cattedrale, celebrava e celebra un solenne Pontificale che conclude tutta la liturgia pasquale. Nel frattempo, (ma questo “nella notte dei tempi”) sul prato fuori i ragazzi che avevano seguito i genitori, sgusciavano silenziosi dalla chiesa per giocare tra di loro “a cava zeppe”, a “vrciglie” o ad altri giochi di strada di una volta. La maggior parte si univano a quelli più grandi per partecipare ad una tombolata accosciati sull’erbetta, quando davanti alla Cattedrale non c’era ancora l’asfalto. Un vecchio venafrano, tale Erricuccio Cecere, arrivava sul Vescovado con un asino carico di bottigliette di gassosa e qui guidava una rumorosa e ben nutrita tombolata collettiva. Il suo grido di battaglia iniziale e ripetitivo era “nummere e’ fore”.

In chiesa intanto il Vescovo, dopo la Messa, alla fine di una lunga predica, benediceva i presenti, le loro famiglie, i parenti, gli amici, benediceva i malati, gli assenti, insomma tutto il popolo di Dio; nominava ad uno ad uno gli abitanti dei paesi limitrofi e guai a dimenticare quelli di Ceppagna. Se qualche Vescovo un po’ burlone fingeva di non menzionarli o lo faceva proprio alla fine, nell’oceano dei fedeli che gremivano la Cattedrale si avvertiva un mormorio di protesta, erano appunto i… Ceppagnoli (si può dire? Dopotutto non è un soprannome!) i quali ora rumoreggiavano palesemente. Poi, all’avvenuta benedizione, tornava la bonaccia. Il martedì perciò (e mi scuso per la lunga premessa) a Venafro la gente lo consacrava al “cummìt” (convito), alla scampagnata negli oliveti del “Campaglione, dietro alla Cattedrale, intorno alla chiesetta della Madonna della Libera.

Questa gita fuori porta, chiamiamola anche così, non era solo per ragazzi o giovani, come lo è ora ( i genitori, si sa, “rompono” e gli anziani si lasciano a casa con la televisione e le badanti), ma per famiglie intere che allegramente si tiravano dietro pure i nonni per non “lasciarli soli”. E, in questo caso, non si allontanavano troppo: appena dietro al Vescovado, sul Castello, in una immediata campagna qualsiasi e perfino nel giardino davanti casa se questi ultimi erano impossibilitati a muoversi. Era un giorno riposante e gioioso per le donne che non dovevano finalmente cucinare:  nei cestoni di vimini c’erano tutti gli avanzi della cucina pasquale: agnello in fracassè con uova e limone, ottimo anche freddo, pezzoni di frittata con le interiora dell’agnello, ma anche con salsiccia ed asparagi, pizze intere con le bietole (<<canesciun>>), abbondanza di uova sode. E ancora fette di pastiera, grossi pezzi di uova di cioccolato, non mancava mai un buon fiasco di vino paesano. Qualche canto, qualche suono di fisarmonica qua e là concludevano veramente le festività pasquali.

E poi, sempre pian piano, il Vescovo è rimasto con pochissimi fedeli ad officiare il suo Pontificale, l’innocente e rumorosa tombolata è finita da tempo immemorabile, i ragazzi hanno smesso di seguire i genitori… Attualmente c’è solo l’interrogativo “amletico”: I “cummit” lunedì o martedì? I più goderecci e con uno stomaco di ferro lo fanno anche in tutti e due i giorni, altri, più sobri, che non sanno nemmeno del tradizionale Pontificale, lo fanno tranquillamente il lunedì. I rimanenti alzano le spalle:- Sono cose passate, superate!- rispondono frettolosamente ai nonni che tentano di raccontare loro qualcosa. E si indirizzano verso altre spiagge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

Gabetti agenzia Venafro
Maison Du Café Venafro
gioielli in argento faga gioielli
colacem
patronato cisal venafro cat sindacato

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
gioielli in argento faga gioielli
Gabetti agenzia Venafro
Maison Du Café Venafro
patronato cisal venafro cat sindacato

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

Aziende in Molise »

  • Maxi affari

    MAXI AFFARI

    by on
    Maxi affari srls SS85 Venafrana, 25+600 86077 Loc. Trivento Pozzilli (IS) © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Bar il Centrale Venafro

    BAR IL CENTRALE

    by on
    Bar il Centrale Corso Campano, 34 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 904280 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • power car officina meccanica venafro

    POWER CAR

    by on
    Power Car srls SS 85 Venafrana, 10 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 900951 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • ASSIKURA ASSICURAZIONI

    by on
    Assikura assicurazioni di Siravo Fabrizio Via Alessandro Volta n. 4, 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 250669 Cell. 335 1550250 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • Forte Carni E Salumi La Porchetta

    FORTE CARNI E SALUMI LA PORCHETTA

    by on
    “Forte” Carni E Salumi La Porchetta Via Atinense, 86077 Pozzilli (IS) Telefono 371 3358072 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • La Taverna di Camillo

    LA TAVERNA DI CAMILLO

    by on
    La Taverna di Camillo Via Maria Pia di Savoia, 125 – 86079 Venafro (IS) Telefono 342 1267431 © RIPRODUZIONE RISERVATA
  • DIMENSIONE SPORT

    by on
    Dimensione Sport Corso Campano, 173 – 86079 Venafro (IS) Telefono 0865 902217   © RIPRODUZIONE RISERVATA
error: