SCAPOLI – Dopodomani, 25 aprile, la cerimonia celebrativa del 70° della liberazione

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SCAPOLI. E’ in programma per dopodomani, venerdì 25 aprile (ore 16) la cerimonia celebrativa del 70° anniversario della Liberazione, promossa e organizzata  dal comune di Scapoli e dall’associazione nazionale partigiani d’Italia del Molise con il patrocinio della regione Molise rappresentata dal vice presidente  Michele Petraroia. Ne ha dato comunicazione il sindaco di Scapoli, Renato Sparacino, informando che “in rappresentanza del governo -fa sapere il primo cittadino di Scapoli- parteciperà l’on. Giovanni Legnini, sottosegretario di stato all’economia e alle finanze”.

Intanto pubblichiamo l’intervento dei vertici regionali dell’ANPI Molise, rappresentato da Loreto Tizzani (Campobasso), Lorenzo Coia (Isernia) e Rifeo Campanella (Termoli):

Mai dimenticare il valore della lotta di liberazione dal nazi-fascismo con la conquista della libertà e della democrazia. In un’Italia impoverita dal ventennio di dittatura culminato con la disfatta dell’otto settembre e la fuga dei Savoia, non c’erano punti di riferimento per nessuno e lo sfaldamento delle classi dirigenti aggravò la confusione consegnando il paese nelle mani dei tedeschi. In quei momenti tragici il Molise si trovò al centro degli eventi bellici e vide riorganizzare sul proprio territorio la bandiera italiana al fianco delle truppe alleate e contro i nazisti lungo il fronte della Linea Gustav.

E proprio sulle Mainarde venne istituito il Corpo Italiano di Liberazione che combatté agli ordini del Generale Umberto Utili per la presa di Monte Marrone.

Sono passati 70 anni da quel 31 marzo del 1944 ed è giusto ricordare il coraggio di quegli alpini piemontesi che morirono per un’idea di Patria Libera e Democratica da consegnare alle future generazioni.

Ma furono in tanti i civili, i militari e i partigiani che risposero alla propria coscienza e caddero nella guerra di liberazione, dai martiri di Fornelli ai fratelli Fiadino di Capracotta fino a Giuseppe Barbato, il partigiano di via Sant’Antonio Abate, figlio di un fornaio di Campobasso.

Giuseppe venne catturato e ucciso in provincia di Cuneo tra il 30 settembre ed il 1 ottobre del 1944, aveva 27 anni e lasciò la moglie e due bimbi piccolissimi.

Insieme a tante associazioni e all’ANPI è giusto che anche le istituzioni ricordino questo anniversario perché è grazie a quei sacrifici che è stato possibile scrivere la Costituzione dell’Italia liberata.

Il doppio evento di Campobasso alle 10.30 innanzi alla casa natale di Giuseppe Barbato e di Scapoli con il Sottosegretario Giovanni Legnini per ricordare la presa di Monte Marrone alle 16.00, si sommerà alle tante manifestazioni in programma per questo 25 aprile in Molise a conferma di uno spirito costituzionale e di una capacità di mobilitazione culturale che merita attenzione e rispetto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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