TERREMOTO – A 30 anni dal sisma del 7 maggio 1984, ferite ancora aperte

stampa digitale pubblicità black&barry venafro
vaccino salva vita
Smaltimenti Sud
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana

TERREMOTO. Il sisma scatenò la sua devastante potenza, arrivando a sfiorare la sesta magnitudo Richter (5,9), alle ore 19 e 53 minuti del 7 maggio 1984. In un raggio di 20 chilometri dalla Val Comino (zona dell’epicentro), crollarono diverse abitazioni e si aprirono profonde fenditure nel terreno. Miracolosamente i morti furono solo 7, centinaia i feriti, ottomila i senza tetto. Venafro, ricadente nel raggio dei 20 chilometri, subì danni pesantissimi.

A 30 anni esatti da quel terribile giorno, il centro storico della città (vittima anche dell’umana dabbenaggine e di una ricostruzione “Made in Italy”), continua a versare in una condizione di penoso abbandono. Le ferite del sisma sono cicatrizzate, ma ancora ben evidenti. I segni del sisma appaiono vistosi anche a Ceppagna, dove diverse abitazioni sono rimaste nel totale abbandono e stanno crollando pezzo dopo pezzo, con grave rischio per la pubblica incolumità.

Angelo Bucci

Ceppagna degrado terremoto 2

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

SEGUICI SU FACEBOOK »

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

SEGUICI SU FACEBOOK »

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

fabrizio siravo assicurazioni
error: