MOLISE – Editoria, la Regione rifinanzia la vergognosa legge 28. L’Asm insorge

mama caffè bar venafro
pasta La Molisana
Smaltimenti Sud
vaccino salva vita
stampa digitale pubblicità black&barry venafro

MOLISE. Durissimi ma condivisibili i toni della lettera aperta che l’Associazione Stampa Molise ha inviato al presidente della Giunta Regionale Paolo Di Laura Frattura. Ci si aspettava, come da promesse elettorali, una legge sull’editoria degna di tale nome. Invece il governo regionale non ha saputo fare di meglio che rifinanziare quella vergognosa Legge 28 che “alimenta il lavoro nero e lo sfruttamento dei giornalisti”. La missiva dell’Asm:

Egr. Presidente,

nella campagna elettorale di Febbraio 2013 Lei fu tra i candidati firmatari del documento con il quale si impegnava a varare, entro i primi 90 giorni di governo, una legge di sistema a sostegno del pluralismo dell’informazione. Nel corso della conferenza stampa di fine anno spostò la scadenza a Febbraio 2014. Il tempo è passato, anche rispetto alla sua ultima promessa, ma del disegno di legge non vi è traccia. Intanto, l’unica proposta esistente, buona o cattiva che sia, regolarmente depositata in IV commissione, è inspiegabilmente bloccata.

Non siamo a conoscenza dei motivi che stanno vanificando l’impegno preso e, se ci consente, anche la sua credibilità. Allo stato in cui siamo non possiamo far altro che chiederle pubblicamente di far sapere la sua determinazione in merito. Continuare a dire e poi non fare è avvilente e poco rispettoso della dialettica democratica di concertazione con le parti sociali. Abbiamo appreso con non poco stupore che ha rifinanziato la Legge 28 ‘Misure urgenti per la carta stampata’, quella vergogna che alimenta il lavoro nero e lo sfruttamento dei giornalisti. Un anno fa le segnalammo i danni enormi che quella norma ha generato e le chiedemmo di bloccarla. Nonostante le rassicurazioni ricevute, i risultati sul campo sono diametralmente opposti e in linea con l’amministrazione Iorio che quella legge varò. La delusione è tanta, altrettanto l’amarezza. Testate che non rispettano i contratti di lavoro continuano a ricevere soldi pubblici, mentre le altre con i dipendenti regolarizzati sono costrette a ricorrere alla cassa integrazione, ai contratti di solidarietà o a licenziare. Non è questa la discontinuità e la svolta che aveva promesso in tema di editoria. Ci dispiace, ma non siamo d’accordo. Siamo fortemente contrari a questo modo di agire e ci opporremo in tutte le sedi e in tutti i modi.

Pacta sunt servanda, egregio Presidente. Se poi, come è legittimo ha cambiato idea, lo dica e spieghi a noi e ai cittadini molisani il perché. Ma una cosa non può fare ulteriormente: rimandare.

Cordialmente

Campobasso, 14 Maggio 2014

Il Consiglio Direttivo ASM

Giuseppe di Pietro

Giovanni Mancinone

Giuseppe Villani

Mauro Carafa

Antonio Ruggieri

Monica Vignale

Mauro Gioielli

Camillo Pizzi

Stefano Ricci

 

Il Fiduciario Casagit per il Molise

Lucio Zampino

 

Il Delegato Casagit per il Molise

Maria Grazia Fascitelli

 

Il Delegato Inpgi per il Molise

Antonio Marone

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Natale
Follie Italia Isernia
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Natale
Follie Italia Isernia

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

esco fiat lux
fabrizio siravo assicurazioni
error: