FILIGNANO – Il sindaco uscente Romeo Pacitti replica allo sfidante Lorenzo Coia

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FILIGNANO. Dal candidato sindaco della lista “Nuova Filignano”, Romeo Pacitti, sindaco uscente, si riceve il comunicato che di seguito ospitiamo : “In risposta al comunicato stampa n° 2 della lista “ Per Filignano” a firma di Lorenzo Coia, avente ad oggetto :“ PACITTI ANCORA UNA VOLTA GETTA FUMO NEGLI OCCHI SUL DEBITO “ nel quale si legge : “in una nota stampa diramata dal candidato sindaco Pacitti , non esente da critiche sulla liceità della comunicazione istituzionale stante la campagna elettorale, che il Comune di Filignano, ancora una volta “ sarebbe “ fuori dal dissesto per una presunta approvazione del piano di estinzione dei debiti. La nota stringata è qui di seguito riportata : “Il Dipartimento per gli affari interni e territoriali direzione generale della Finanza, comunica che la commissione per la stabilità – si legge nella delibera – durante la seduta del 13 maggio 2014, all’unanimità, ha espresso parere favorevole con osservazioni, all’approvazione del piano di estinzione dei debiti, presentato dall’organo straordinario di liquidazione di codesto comune”.  Si chiarisce che la comunicazione cui fa riferimento il suddetto è il testo integrale del comunicato pervenuto al Comune da parte del Ministero dell’Interno. Con esso il Ministero comunica ai cittadini di Filignano che la commissione preposta ha espresso parere favorevole … all’approvazione del piano di estinzione dei debiti, presentato dall’organo straordinario di liquidazione …. “ . Era d’obbligo divulgare la notizia ai  cittadini. Più istituzionale di così ! Circa l’affermazione del fumo negli occhi e le altre amenità di cui sopra si intende precisare quanto segue : il dichiarare di essere fuori dal dissesto non significa che i guai per i cittadini di Filignano sono finiti. Significa letteralmente quanto affermato : siamo  quasi sicuramente fuori  dal dissesto. Per chi è poco attento e non vuole strumentalizzare le affermazioni significa : che il commissario va via; che il patrimonio del Comune ritorna nella disponibilità dei suoi amministratori eletti e non di quello nominato dal capo dello Stato; che le residue riscossioni dei crediti accertati dallo stesso rimangono nella disponibilità del Comune; che il rapporto fra amministratori e cittadini diviene più diretto; che non c’è più l’obbligo di mantenere la tassazione sulle aliquote massime;  che la struttura alberghiera può essere liberamente ripristinata, affittata o ceduta con decisione del consiglio comunale; che l’immobile che ospita la caserma dei carabinieri non verrà venduto; etc. … etc. …. (scusatemi se è poco). La mole dei debiti che residua con l’impegno e l’applicazione degli attuali amministratori, se essi saranno riconfermati nella prossima tornata elettorale, avendo dimostrato di avere le capacità per gestire certe situazioni avverse, sarà ulteriormente ridotta se non azzerata nei prossimi anni e comunque i cittadini di Filignano potranno ricominciare a trarre un sospiro di sollievo. “ Il candidato sindaco Pacitti mente, sapendo di mentire, ma lo fa ad arte sotto campagna elettorale, il piano di estinzione dei debiti, procedura obbligatoria prevista dal TUEL 267/2000, era già stato approvato dal Ministero in data 23/7/2013 con atto 259 e riproposto dal Commissario liquidatore in data 3/5/2014 con delibera n.293. Quello che il Pacitti  omette di comunicare è che il Commissario, ai sensi dell’art.258 del TUEL 267/2000 , chiede al Comune di finanziare ben 637.665,72 € per estinguere il suddetto debito di parte Commissariale, con mutuo ventennale acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti nei limiti delle disponibilità ministeriali. Altra omissione il debito non riconosciuto dal Commissario di 796.608,23   € , in capo all’Amministrazione , da coprire, in proprio,  con avanzi di amministrazione o con eventuali mutui o dismissione di beni immobili. Niente giochi di prestigio e niente debiti azzerati, solo una banale autorizzazione ad estinguere il debito accertato con una parziale anticipazione , a restituire, di un mutuo ventennale ovvero di un altro debito per il Comune di Filignano.” Risposta : al di là delle puntualizzazioni legislative (che saranno oggetto di attenzione degli organi amministrativi e del revisore del Comune) che possono anche annoiare il cittadino che non conosce tutto, i giochi di prestigio ( io preferirei chiamarla opportunità data ad un’amministrazione che sta tentando in tutti i modi di risolvere problemi enormi creati da altri) consistono nel poter dotare, con l’anticipazione “Renzi”,  il commissario di una liquidità, diversamente non reperibile, con la quale proporre una riduzione del debito trattando con i creditori. Tale liquidità è necessaria ed obbligatoria in termini di legge per instaurare una trattativa. Diversamente il commissario  non potrebbe muoversi visto l’esito negativo delle vendite di beni di proprietà dello stesso andate, ad oggi, tutte deserte. Tale liquidità dovrà poi restituirla la cittadinanza di Filignano in rate pluriennali. Ed allora ? Il vantaggio sta nella riduzione del debito che deriverà dalla trattativa che il commissario solo così potrà fare, che significherà ridurre ulteriormente il debito residuo. Grazie a tale riduzione, alla elargizione già ricevuta dallo Stato a fondo perduto ( circa 500.000,00 euro) e ad ulteriori strategie di risparmio e non di maggiore imposizione si riuscirà a venire fuori definitivamente dalla enorme mole di debiti esistenti. Inoltre la restituzione ventennale a rate dell’anticipazione diviene sopportabile dal bilancio comunale essendo ormai lo stesso risanato grazie alle strategie ed alle politiche di risparmio instaurate dalla amministrazione uscente. Bisognerà sacrificare una parte di avanzo per pagare le rate e non andare in disavanzo. Si vuole solo puntualizzare che il debito non riconosciuto dal Commissario di 796.608,23, di cui sopra, è stato già ridotto ad euro 500.00,00 circa, grazie ai provvedimenti posti in essere dalla attuale amministrazione ed al sacrificio della cittadinanza tutta. Non un solo euro è stato distratto dallo scopo del risanamento. Credo sia ormai consolidato che la irruenza delle comunicazioni della lista Per Filignano sia patologica ma certamente essa non aiuta a risolvere i problemi. Noi della lista Nuova Filignano siamo abituati a questi attacchi come siamo abituati a mettere nei problemi da affrontare anche quelli della strumentalità della minoranza, che non ha mai dato un contributo positivo ma che è stata sempre di ostacolo e di impedimento alla soluzione delle problematiche affrontate”.

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