VENAFRO – Ospedale, le critiche dei venafrani sulla “farsa” degli incatenamenti

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VENAFRO. Su quanto accaduto in occasione del recente corteo organizzato in difesa dell’ospedale “Santissimo Rosario”,  integralmente pubblichiamo il contributo pervenutoci dal collega Tonino Atella, incentrato sulle obiezioni dei venafrani circa quell’incatenamento “simbolico” che a molti cittadini è sembrato una “farsa”:

Sono durissimi i commenti dei venafrani all’indomani dell’ultimo corteo di protesta (poco partecipato, ad onor del vero!) in difesa di efficienza e futuro del “SS Rosario”, l’ospedale cittadino. Giudizi espressi senza mezzi termini contro tutto e tutti, stante la più che preannunciata prospettiva (praticamente una realtà) dell’ormai inevitabile contrazione dei servizi della struttura, sempre più avviata verso luogo per lungo degenze e prestazioni collegate, e di riflesso sempre meno “ospedale” nel senso vero e completo del termine. Intanto ha suscitato commenti -relativamente positivi …- la foto del sindaco di Venafro e del presidente del comitato pro SS Rosario incatenatisi ai cancelli della struttura ospedaliera, come a dire “nessuno chiuderà questo ospedale che appartiene alla storia della collettività venafrana. Si dovrà passare sui nostri “cadaveri politici”.

I commenti della gente del posto : “Trattasi di un incatenamento di sostanza -si son chiesti in molti- oppure di un’azione pro forma, giusto per fare scena ? Se la protesta è sostanziale ed ha quindi radici serie, allora gli incatenati dovranno dimettersi dagli incarichi ricoperti : il sindaco cioè dalla carica sindacale ed il presidente del comitato da tale presidenza, giuste le rispettive anticipazioni, soprattutto quelle del primo cittadino che in campagna elettorale 2013 promise dimissioni “ad horas”, immediate, se qualcuno avesse messo le mani sul SS Rosario, attentando alla sua operatività futura. Vista la situazione del SS Rosario ormai irreversibile, il nostro sindaco non può che rassegnare il proprio mandato, dopo essersi incatenato ! Se invece la protesta è stata solo formale, giusto “per far vedere”, beh allora è tutto un altro discorso … ed è preferibile lasciar perdere ogni tipo di commento !”.

L’opinione pubblica cittadina comunque, sempre relativamente alle sorti ed al destino dell’ospedale di via Colonia Giulia, è altrettanto categoria e dura con altre proprie opinioni : “Se il SS Rosario scomparirà -è l’opinione corrente- o se la sua efficacia risulterà contratta ed incanalata solo verso le lungo degenze, chiediamo che dietro le Statue dei Santi Martiri in occasione delle prossime festività patronali di metà giugno non ci sia nessuna autorità ! Nessun rappresentante delle istituzioni pubbliche dietro i nostri simulacri di fede religiosa, visto quanto accaduto per il nostro ospedale e soprattutto quanto non è stato fatto in sua difesa a livello locale. Il SS Rosario andava difeso collegialmente coi denti, e nei tempi e modi dovuti ; questo non è avvenuto, per cui auspichiamo che nessuno si metta dietro le nostre statue religiose a metà giugno !”. Ogni commento lo lasciamo a chi legge.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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