CAMPODIPIETRA – Omicidio La Porta, resi noti dall’Arma i dettagli del fatto di sangue

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CAMPODIPIETRA. Emergono particolari e dettagli del fatto di sangue verificatosi ieri in Contrada San Pietro di Campodipietra, dove il 54enne pregiudicato Michele Antonio La Porta ha ucciso, con un colpo di pistola, il fratello Vincenzo di 65 anni. A renderli noti, nel corso di una conferenza stampa svoltasi in mattinata presso il Comando della Compagnia Carabinieri di Campobasso, sono stati gli stessi Militari dell’Arma:

“Motivo del gesto incomprensioni familiari attinenti le modalità e l’uso di alcuni terreni dove, secondo una prima ricostruzione, la vittima era intenta a piantare alcuni paletti per poter consentire il transito degli animali. Tale attività ha infastidito Antonio La Porta che si è avvicinato al fratello chiedendogli spiegazioni, verosimilmente pensando che quell’apposizione fosse fatta per delimitare i confini delle aree in uso ai familiari a suo discapito. La discussione è degenerata e Antonio La Porta ha estratto da un marsupio una pistola calibro 9 corto con la quale ha sparato un colpo all’indirizzo del fratello all’altezza della spalla. Presenti alla lite il figlio della vittima ed altri parenti che subito sono intervenuti aggredendo Antonio, soccorrendo il ferito e chiamando i Carabinieri. Una gazzella dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Campobasso è arrivata all’istante, mentre erano ancora in corso le prime attività di soccorso da parte dei familiari che hanno caricato il malcapitato in macchina e lo hanno portato in ospedale dopo aver fornito alcune indicazioni sull’accaduto e la via di fuga dell’uomo ai militari. Messa in sicurezza da parte dei Carabinieri l’arma del delitto presente ancora sul luogo del reato e che presentava il colpo in canna, istantanea e stata la loro corsa nella direzione di fuga dove il furgoncino con a bordo La Porta Antonio era stato visto dirigersi. Congiuntamente sull’utenza 112 della Centrale Operativa dei Carabinieri sono arrivate altre comunicazioni che, in tempo reale, dagli operatori sono state fornite ai colleghi a bordo dell’autoradio. Questi ultimi, incrociato un furgone con le caratteristiche descritte, hanno invertito la marcia inseguendolo e costringendo l’autista a fermarsi. Scesi i militari hanno bloccato l’uomo che non ha opposto resistenza e ha da subito dimostrato il proprio rammarico per l’accaduto. Giunto all’ospedale nulla è stato possibile fare per salvare Vincenzo che è deceduto. Presso gli uffici della Compagnia Carabinieri di Campobasso Antonio La Porta si è avvalso della facoltà di non rispondere al Sostituto Procuratore della Repubblica prontamente intervenuto per assumere la direzione delle indagini”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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