VENAFRO – “Santissimo Rosario” vs “Veneziale”, scoppia la “guerra dei poveri”

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VENAFRO/ISERNIA. Sulla “guerra tra poveri” in atto tra il “Santissimo Rosario” di Venafro ed il “Ferdinando Veneziale” di Isernia, interviene in senso critico il collega Tonino Atella:

Una sorta di “guerra tra  poveri”, quella in atto tra il SS Rosario di Venafro ed il Veneziale di Isernia. In effetti siamo ormai allo scontro frontale SS Rosario/Veneziale, probabilmente al ”redde rationem”, al responso ultimo di una storia infinita, in termini di sanità pubblica ed assistenza, che si sta vivendo sulle spalle dei cittadini. Gianni Vaccone, dipendente dell’ospedale venafrano e Presidente del Comitato SS Rosario continua a restarsene incatenato giorno e notte ai cancelli della struttura di via Colonia Giulia, “con la quasi certezza -ha dichiarato l’interessato al cronista- di occupare nei prossimi giorni la diramazione della Statale 6 Casilina, la strada che passa dinanzi a questo ospedale, se non si faranno vedere e sentire le autorità preposte a risolvere i problemi di questo ospedale venafrano”. Gianni Vaccone è categorico e deciso sui temi in discussione ormai da mesi : “Il Veneziale di Isernia -ha dichiarato l’ “incatenato”- non ha i requisiti di legge in fatto di affidabilità della struttura. Non lo afferma il sottoscritto, ma lo ribadiscono gli accertamenti ufficiali degli uffici incaricati. Di conseguenza il Veneziale di Isernia va chiuso, al fine di prevenire rischi/crolli e pericoli per l’incolumità delle persone. Di contro il SS Rosario, costruito meno di 30 anni orsono, è pienamente agibile, affidabile, spazioso e sicuro, e perciò vanno ripristinati reparti e servizi soppressi negli anni impoverendo di molto questo complesso sanitario. In effetti, prima si sono chiusi i reparti ed oggi si parla addirittura di chiusura completa del nosocomio venafrano. Noi del Comitato SS. Rosario chiediamo invece, stante l’inagibilità e quindi la pericolosità del Veneziale di Isernia, che chiuda il nosocomio isernino e che riaprano a pieno ritmo unità, reparti e servizi del SS Rosario. Proseguirò la protesta dinanzi a questo ospedale con sciopero ad oltranza della fame e della sete, in attesa di interventi e soluzioni. Se nessuno si farà vedere, nei prossimi giorni passerò ad altre forme di lotta, ancora più dure”. Intanto qualcuno, in segno di solidarietà, ha dato al Presidente del Comitato Pro SS Rosario un libro da leggere per impiegare utilmente le ore da “incatenato”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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