ISERNIA – Morte del poliziotto Giuseppe Iacovone, a luglio la sentenza

stampa digitale pubblicità black&barry venafro
mama caffè bar venafro
pasta La Molisana
vaccino salva vita
Smaltimenti Sud

ISERNIA. Ad una svolta il caso Iacovone: i legali di Pietro Campellone scelgono il rito abbreviato. La sentenza, presso il Tribunale di Isernia, è attesa per il prossimo quattro luglio. Nella vicenda il Ministero dell’Interno si è costituito parte civile. Giuseppe lacovone, 28 anni, morì in servizio nel marzo del 2012, mentre inseguiva un Suv lungo la Statale 85, all’altezza di Macchia d’Isernia.

Imputato è l’ex presidente dell’Ept diIsernia, Pietro Campellone, per “resistenza a pubblico ufficiale”. Una resistenza che, secondo l’accusa, potrebbe aver indirettamente determinato la morte di Giuseppe Iacovone. L’uomo, nella vita medico con specializzazione in dermatologia, si sarebbe difeso –attraverso il proprio legale– affermando che non si trovava in quel luogo e che, in ogni caso, non si sarebbe accorto della volante e degli agenti.

Il dramma accadde il 23 marzo dello scorso anno sulla Statale 85 Venafrana. Giuseppe Iacovone, di Capriati a Volturno, era in forza alla questura di Isernia. Secondo una prima ricostruzione dell’accusa, Campellone, alla guida di un Suv Audi Q7, con la sua condotta di guida attirò l’attenzione della pattuglia della polizia stradale in servizio in quella zona. La volante scattò all’inseguimento, ma durante la corsa andò a schiantarsi contro un Tir che proveniva dalla direzione di Venafro. Iacovone morì sul colpo, mentre il suo collega rimase ferito. 

Fonte: www.paesenews.it

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Facebooktwittergoogle_plusmail

Pubblicità »

colacem
maison Du Cafè Venafro Pasqua

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

PUBBLICITA’

Pubblicità »

maison Du Cafè Venafro Pasqua
colacem

resta aggiornato »

WhatsApp Molise Network

LAVORA CON NOI »

aziende in molise »

fabrizio siravo assicurazioni
error: