CAMPOBASSO – “Letture africane sotto le stelle”. Beneficenza per la Busajo onlus

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CAMPOBASSO. Stasera, 16 giugno, presso il Blow-Up Cafè in Via Muricchio, alle ore 19,30, ci sarà un aperitivo per sostenere un progetto relativo ai bambini di strada in Etiopia. I cosiddetti street children che dal 2009 sono i protagonisti dei progetti dell’associazione Busajo onlus.

Busajo è il nome del primo bambino che “fu raccolto dalla strada” e accompagnato in un percorso formativo, il quale oggi lo vede all’Università e responsabile dell’associazione che ha erditato il suo nome.

L’attività della Busajo onlus non è la classica svolta dalle associazione dedite alle adozioni a distanza. I destinatari di tale beneficenza sono sempre bambini orfani, o comunque poverissimi, bambini costretti a lavorare in condizioni inumane per un po’ di pane, ma l’associazione in questione non ha come fine una raccolta di soldi per soddisfare solo il loro bisogno primario di cibarsi. Non si tratta quindi di assistenzialismo o di fare l’elemosina. La Busajo si distingue dalle altre associazioni perché cede importanza, in primo luogo all’istruzione, quella che noi occidentali diamo per scontata a causa della nostra forma mentis materialistica, ma che poi così scontata in Oriente non è. Anzi, non lo è per niente.

Il progetto Busajo infatti si rivolge a bambini e ragazzi, senza distinzione di sesso, e ha come fine primo la formazione professionale basata sulla creazione di laboratori di panificio, tessitura, lavorazione del bamboo, attivitá agricole. La finalitá di ogni azione della onlus é il reinserimento dei bambini nelle famiglie: in questo senso sta diventando sempre piú capillare sul territorio l’attivitá di counseling, di prevenzione, informazione, concessione di microcredito; costruzione di case per le famiglie poverissime e l’erogazione dell acqua.

Non si tratta quindi di un progetto atto a risolvere problemi attuali e a rimanere “hit et hunc”, ma è un progetto che prima del tempo si irradia nel futuro di questi bambini e nel miglioramento della società.

Quando parliamo di Etiopia parliamo di popoli variegati, arretrati, meno fortunati, disagiati e poveri, anche a causa delle mafie, ma non per questo meno dignitosi. Il fatto di avere come fine primario l’struzione è sintomo di miglioramento, di crescita, di sviluppo sociale dal quale potrebbe derivare quello economico, politico e via dicendo.

Stasera, ancora una volta, il capoluogo di regione si rende partecipe di atti di solidarietà, come è accaduto pochi giorni dinanzi con la colletta alimentare. Nonostante la crisi, i molisani cercano di aiutare, come si può, chi ha più bisogno. Gesti di estrema generosità e amore caratterizzano positivamente questa società che molto spesso viene considerata sterile. Tali eventi rappresentano momenti di unione, condivisione, ma anche di grande crescita personale.

Infatti, questa sera in particolare, sarà rallegrata da letture orientali.Non si tratta però delle solite  fiabe di terra orientale, quelle che hanno avuto da sempre il potere di incantare chi le ascolta come se davvero ci fosse un tappeto magico capace di trasportare attraverso terre affascinanti ed esotiche. Oppure leggende religiose improntate su: una sorta di fatalismo, ricerca costante dell’armonia tra le creature, reincarnazione, pietà filiale e  compassione, intesa come partecipazione affettiva al tormentoso travaglio dell’universo.

Questa volta si tratta della lettura di un reportage di Ilaria Mastrangelo che quelle terre le ha vissute sulla sua pelle. Il reportage della  Mastrangelo è fatto interessante in quanto la ragazza di Campobasso, non cede importanza solo all’ambiente, al modo di vivere, di mangiare e di commerciare di quei popoli indigeni, ma in particolare cede importanza alle sfumature. E’ un reportage fatto di suoni, di odori, di visuali che alle volte si danno per scontati. E’ il reportage dei cinque sensi, vissuti lontano dalla propria casa, dalla propria famiglia, dalle proprie abitudini e comodità e per questo amplificati, più veri.

Tra buona musica e buon cibo, il reportage sarà letto da Flavio Brunetti.

Per sostenere il progetto Busajo è possibile acquistare anche segnalibri.

E’ questa la possibilità per regalarsi il racconto del tramonto africano, per aiutare e per voler bene un pò di più anche a se stessi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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