ISERNIA – Morte del poliziotto Giuseppe Iacovone, imminente la sentenza

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ISERNIA. Potrebbe essere il giorno della sentenza. Presso il Tribunale di Isernia, infatti, è giunto alle battute finali il processo a carico dell’ex presidente dell’Ept Pietro Campellone, che, secondo l’accusa, con la sua guida avrebbe determinato la morte del poliziotto Giuseppe Iacovone. A suo carico è stata chiesta una condanna di tre anni con l’interdizione dai pubblici uffici. Di tutt’altro avviso i difensori del noto dermatologo di Isernia, i quali, dopo aver scelto il rito abbreviato, adesso chiedono l’assoluzione del loro assistito, che non si sarebbe accorto della volante e degli agenti. Nella vicenda il Ministero dell’Interno si è costituito parte civile.

Giuseppe lacovone, 28 anni, morì in servizio nel marzo del 2012, mentre inseguiva un Suv lungo la Statale 85 Venafrana, all’altezza di Macchia d’Isernia. L’agente, di Capriati alVolturno, era in forza alla questura di Isernia. Secondo una prima ricostruzione dell’accusa, Campellone, alla guida di un Suv Audi Q7, con la sua condotta di guida attirò l’attenzione della pattuglia della polizia stradale in servizio in quella zona. La volante scattò all’inseguimento, ma durante la corsa andò a schiantarsi contro un Tir che proveniva dalla direzione di Venafro. Iacovone morì sul colpo, mentre il suo collega rimase ferito.

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