CAMPOBASSO – Attesa terminata, Papa Francesco è finalmente giunto in Molise con il suo messaggio di speranza “Dio è Dio delle sorprese. Rompe gli schemi e ci rende liberi. Coraggio a rompere gli schemi”

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CAMPOBASSO. Ore 7.00. Tutti in strada per attendere l’arrivo del Santo Padre in Molise. Tutto pronto, nessuna macchina in giro, aria pulita, aria di gioia, di serenità.

Tutti in fermento per Papa Francesco, che arriva con ben 30 minuti di anticipo. Sembrava impaziente di conoscere la nostra terra il Pontefice, che durante un suo intervento confessa di aver conosciuto al suo arrivo in Italia un cappellano campobassano.

La sua prima tappa è nell’aula magna dell’Università degli Studi del Molise, dove viene accolto dalle parole di Don Pasquale, salesiano conosciutissimo nel capoluogo di regione, promotore del progetto Univol, alias volontariato in università. Papa Francesco, in quel luogo che lui definisce “di ricerca” e processo, viene accolto da studenti e cassaintegrati, con i quali discute circa il tema lavoro.

Toccante il discorso di apertura del rettore, a cui seguono quello di Elisa Piermarino, 40enne, operaia Fiat, mamma e moglie, e quello di Gabriele Maglieri, laureato alla Facoltà di Agraria.

La prima rivendica il diritto al lavoro e alla cassa integrazione. Sottolinea l’importanza di una donna all’interno della famiglia, l’importanza stessa della famiglia e rivendica anche il diritto al lavoro da parte delle donne, che alle volte solo a causa del loro sesso non possono sentirsi realizzate. La donna propone ad esempio l’apertura di un nido all’interno delle fabbriche affinchè possano lavorare anche donne con figli a carico. Il secondo invece onora il mestiere di contadino che svolge sapientemente, e che ha ereditato da un nonno e un padre dediti alla terra.

Il Papa consiglia agli uomini, alle donne e ai giovani presenti in Aula Magna di essere “Creativi con il proprio futuro” e di non perdere mai la saggezza di giocare con i bambini, i quali rappresentano una ricchezza per la società. Ammagliato dal verde dei nostri prati e boschi, il Pontefice, si è complimentato con quel giovane ragazzo che coltiva la terra, “compie un dialogo fecondo con essa ed è per questo che noi possiamo vedere tutte le sue meraviglie”.

Riceve nell’Aula Magna il dipinto “Terra Madre” di Antonio di Maria. Il Santo Padre sottolinea che” La maternità è un travaglio, ma pieno di speranza”. Riceve poi diversi doni dai vari paesini rurali molisani come ad esempio le campane da Agnone, la croce da Frosolone e il sigillo dall’Università degli Studi del Molise.papa francesco

Dopo l’incontro con il mondo del lavoro, il Pontefice, come previsto, si è recato all’ex stadio Romagnoli per la celebrazione della Santa Messa. Ad accoglierlo nelle prime file: disabili, bisognosi e qualche politico. Il resto dello stadio era gremito da associazioni e altri curiosi o cristiani che, maggiormente da paesi e regioni vicini, sono venuti a portare il loro saluto al Santo Padre.

Cielo limpido e sereno. Neanche una nuvola. Qualche volta una folata di vento, in questa atmosfera sfilava Francesco tra i suoi fedeli, salutandoli e benedicendoli. Il ruolo del cordone organizzato per il Papa è stato molto efficace e preciso.

La celebrazione eucaristica, maggiormente cantata, è stata semplice, ma carica di significato. Si è parlato della sapienza, della sapienza spirituale, che alle volte salva dalla tristezza. “Attenti alla tristezza” è stato infatti lo slogan di oggi dell’erede di Pietro. Si affrontano nuovamente i temi della maternità e del lavoro. “Il vero problema”, sottolinea Francesco, “Non è tanto quello di non avere soldi, ma quello di non poter portare il pane a casa”. Servizio, beatitudine e carità le parole chiave di quella liturgia eucaristica che Francesco dedica pienamente alla Madonna della Libera di Castelpetroso.

“Dio è Dio delle sorprese. Rompe gli schemi e ci rende liberi. E questa è la vera vita, la vera libertà. Coraggio a rompere gli schemi”, questo il messaggio più grande che Papa Francesco ha lanciato al Molise, terra che Monsignor Bregantini dichiara ancora lontana da mafia e inquinamento. Francesco si augura che non diventi mai incolta come le foreste della sua patria. Il Molise ha bisogno di essere valutato per la sua naturalezza, per la sua semplicità, per la sua ricchezza territoriale, per le sue capre, le sue vacche, per i suoi animali che fanno l’uomo pastore di Dio.

Estrema commozione nei volti dei partecipanti al servizio sacerdotale, occhi pieni di lacrime. “Guardare il suo sorriso dal vivo è tutt altra cosa, sostiene qualcuno”. Il Papa si è poi recato alla Cattedrale per la benedizione dei malati e successivamente alla mensa dei poveri, con i quali ha mangiato. Questa volta il Pontefice ha preferito la povertà alla ricchezza, la semplicità e l’ingenuità rispetto alla falsità politica.

Nonostante il caldo, alcuni imprevisti, il lavoro, la distanza… Molti sono stati quelli che oggi hanno fatto visita al Papa. Tutti sono tornati a casa con la gioia nel cuore e con una prospettiva di speranza. Affinchè questa serenità possa continuare anche nei giorni seguenti bisognerebbe ascoltare un consiglio che il Papa diede precedentemente “Abbiate il coraggio di essere felici”. Come fare? Spegnete la mente e vivete con il cuore.chiesa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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