POZZILLI – Sanità allo sbando, l’odissea di un bimbo “reo” di essersi rotto l’omero

Assicurazioni Fabrizio Siravo
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POZZILLI. L’episodio, che assume toni di gravità estrema quando si va a considerare la tenera età del protagonista della vicenda (un bimbo di appena 3 anni), testimonia lo stato di assoluta precarietà in cui versa la sanità molisana, distrutta da una classe politica avida e inetta. Tra code, attese e trasferimenti vari, il piccolo è “approdato” (non con i mezzi dell’Asrem, ma per impegno dei suoi genitori) al “San Timoteo” di Termoli, dove avrebbe dovuto subire un’intervento chirurgico resosi necessario a seguito della frattura dell’omero.

Nemmeno a Termoli, però, i medici sono potuti intervenire, poiché la locale struttura sanitaria non è dotata di una rianimazione pedriatica, necessaria nel caso del bimbo di Pozzilli, soggetto ad allergie che avrebbero potuto costituire un problema in fase di anestesia totale. A quel punto, ai genitori è stato chiesto di rivolgersi al meglio attrezzato ospedale di Pescara, provvedendo al trasferimento del loro bambino con mezzi propri! Comprensibile la reazione indignata della coppia di Pozzilli, che avrebbe preteso l’intervento dei veicoli dell’Asrem.

Alla fine il piccolo è arrivato all’ospedale di Pescara, dove, si spera, sarà presto operato onde fare poi ritorno a casa e dimenticare questa duplice disavventura: la caduta che ha causato la frattura dell’omero e “l’impatto” ancora più doloroso con la disastrata sanità molisana.

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© RIPRODUZIONE RISERVATA

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