VENAFRO – Troppi “luoghi indecenti” in città, occorre intervenire e ripristinare il decoro

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VENAFRO. E’ una vera e propria “classifica” dei “luoghi indecenti” della città quella stilata dal collega Tonino Atella. Pubblichiamo integralmente il suo contributo:

Di luoghi in disordine, indecenti e da migliorare sotto l’aspetto visivo ed ambientale possono essercene diversi in un centro abitato per motivi vari : dall’incuria umana alla scarsa frequentazione del sito in questione. A Venafro ne risaltano agli occhi di tutti due in particolare di tali deprecabili situazioni, riconducibili tanto all’incuria dell’uomo che alla scarsa frequentazione. Il guaio è che nessuno alza un dito per ripulire, mettere in ordine e restituire decenza ai luoghi ed all’ambiente. Parliamo dell’ingresso del SS Rosario (!) e del ricovero naturale (ed abbandonato !) delle anatre adiacente il laghetto di Corso Lucenteforte. Nel primo caso è assurdo ed incomprensibile quanto in atto dinanzi al nosocomio cittadino : lenzuola bianche con scritte rosse per la recente protesta contro il depauperamento del nosocomio lì abbandonate senza provvedere a rimuoverle, aste e bandiere per analoga protesta a loro volta lasciate appese lungo l’inferriata ospedaliera, manifesti , sciarpe ed altro utilizzate per l’identico motivo ed anch’esse rimaste in pessima mostra sul portone principale della struttura ospedaliera, quasi fosse una discarica incontrollata ! Una domanda spontanea al riguardo : i protagonisti di siffatti abbandoni, ossia coloro che hanno appena inscenato incatenamenti e sit-in di protesta, non si battevano per migliorare il SS Rosario, rilanciandone efficienza, operatività ed aspetto ? E allora ? Non c’è incongruenza, contraddizione nell’abbandono di striscioni, bandiere ect. e nell’incuria all’ingresso del nosocomio, dovuti alla leggerezza comportamentale di chi protestava e s’incatenava ? Passiamo al ricovero naturale delle anatre al laghetto di Corso Lucenteforte, che tali animali si sono ritagliato utilizzando la vecchia stradina che portava alla Palazzina Liberty, il cui accesso è sbarrato da recinzione e catenacci. Ebbene pietre, rifiuti, plastica, erbe, vegetazione varia  e tant’altro contraddistinguono la stradina a disposizione di tali “povere” anatre e papere, senza che si provveda a ripulire, mettere in ordine e rendere presentabile i luoghi, nonostante la loro centralità nel contesto dello storico quartiere di Ciaraffella. Abbandoni, sporcizia, disordine ed incuria quindi nel cuore cittadino, che di sicuro non promuovono l’immagine di Venafro e di tanto i venafrani non sono affatto soddisfatti !

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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