CAPRIATI AL VOLTURNO – Arresto dell’ex sindaco Iacovone, conclusa la verifica fiscale

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CAPRIATI AL VOLTURNO. Sarebbero una settantina le “vittime” (tutte residenti a Capriati e comuni limitrofi) di Antonio Iacovone e del suo fido collaboratore Giuseppe Servillo, entrambi tratti in arresto, tempo addietro, dalle Fiamme Gialle matesine. Ad effettuare il complesso conteggio sono stati proprio i Militari della Guardia di Finanza, i quali, a seguito delle numerose denunce raccolte in due anni, hanno infine concluso la verifica fiscale nei confronti dell’ex sindaco.
Il 10 aprile dello scorso anno, Giuseppe Servillo, geometra di Amorosi, fu arrestato ad Alife mentre intascava un acconto di 2mila euro su un totale di 15mila da versare a rate, da una ragazza del posto alla quale, in combutta con il “Deus ex Machina” della truffa (secondo l’accusa si tratterebbe proprio dell’ex sindaco di Capriati a Volturno), aveva promesso un posto di lavoro.
Non solo l’illusione del lavoro alla base dei loro “traffici”; il duo Servillo/Iacovone si era impegnato a “sbrigare”, a pagamento, tutta una serie di  “pratiche” che, secondo la Guardia di Finanza, avrebbero fruttato al solo Antonio Iacovone non meno di 200mila euro! Di questo denaro, l’ex primo cittadino di Capriati al Volturno (che nel frattempo è tornato libero in attesa di processo) dovrà ora versarne quasi la metà al fisco, tra Irpef, tasse non corrisposte e, ovviamente, le sanzioni che saranno applicate.
I militari della Guardia di Finanza di Piedimonte Matese, durante le indagini che poi portarono all’arresto di Servillo (in flagranza di reato) e Iacovone, rimasero “impietriti” nell’ascoltare le persone che denunciavano le truffe subite.  In particolar modo risultò preziosa la collaborazione di una giovane donna, che accettò un incontro con Servillo ad Alife. Le Fiamme Gialle che le avevano “piazzato” delle microspie addosso, intervennero al momento giusto, ossia quando il Servillo intascò l’acconto sulla tangente da versare per il fantomatico posto di lavoro. Dalle indagini, ancora in corso, potrebbero scaturire ulteriori sviluppi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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