ISERNIA – Successo internazionale per il 28enne molisano Daniel Filipovici, conosciuto come “l’artista pasticciere”

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ISERNIA. Ha smesso di piovere da poco. Una sigaretta prima di entrare nella pasticceria “La Fenice”. Non sono solo caffè e cornetto ad aspettarmi stamattina, dalla grande vetrata s’intravede un giovano dal viso dolce e dal sorriso simpatico. Sistema minuziosamente sul bancone due statuette rappresentanti  “La Bella e la Bestia”. Sembrano di cera. Il ragazzo simpatico, avvolto nel suo camice bianco, non da dottore, ma bensì da creatore, è Daniel Filipovici, artista particciere molisano. Dopo aver sistemato con cura i suoi capolavori, Daniel ci accoglie nella sua pasticceria, tra clienti abituali, i quali decidono di iniziare la loro mattinata con il piede giusto, con un dolcetto dal marchio Filipovici. 28enne motivato, di una modestia rara per un ragazzo della sua età, Daniel, ha partecipato a numerosi concorsi di livello nazionale e internazionale, aggiudicandosi una successione di medaglie d’oro e d’argento. L’artista isernino, delegato regionale della Federazione italiana pasticcieri, ha però voglia di farsi conoscere nella sua terra e per questo si racconta a noi.

Daniel Filipovici, il tuo nome non è italiano, che origini hai?

Ho origini rumene, mio padre è di li, ma mi sono trasferito in Italia all’età di tre anni e mezzo, quindi ho vissuto qui da sempre. 

Da quanto hai iniziato ad appassionarti alla pasticceria?

Da subito, ispirato molto dai miei genitori proprietari di questa attività, in particolare da mio padre. E’ stato forse lui il mio principale ispiratore, in quanto docente all’ Istituto alberghiero di Cassino. Eugen, mio padre, ha svolto corsi di specializzazione nel campo della pasticceria ed ha investito tutto il suo futuro in questa attività, ne è stato poi omaggiato con vittorie e medaglie. Da giovane ha sempre creduto in questo settore e ci si è “buttato” con estrema dedizione, in Romania lavorava persino per il Presidente della Repubblica. Mia madre, invece, Elena è l’esperta del settore gelateria. Nel 2008 poi, forse anche un pò per gioco, anch’io ho iniziato a fare dei corsi di formazione e a partecipare a concorsi. Lo stare insieme ad altri esperti del settore oppure a giovani aspiranti come me, ha condizionato positivamente i miei successi. La nostra pasticceria, suddivisa in settori (cottura, farcitura, decorazione ecc… ) è per lo più a conduzione familiare, però siamo tutti professionisti.

“La Fenice”, quindi, è la vostra attività, ma perchè questo nome?

“La Fenice” si chiama così per rivalutare un pò il suo senso mitologico. Essa rappresenta, infatti, l’ uccello di fuoco che muore e rinasce dalle proprie ceneri, ed il lavoro è così… si parte da zero per potersi migliorare professionalmente e crescere. Bisogna, però, sempre mettere in conto il risvolto della medaglia, ma dal nulla, può nascere un impero.

E tu ai concorsi a cui hai partecipato cosa hai vinto?

Allora… ai Campionati Internazionali di Pasticceria, che si sono tenuti a Massacarrara nel 2013 e che hanno visto la partecipazione di 450 concorrenti da tutta Europa, mi sono aggiudicato la Medaglia d’Oro, alle  Interregionali di Matera, concorso italiano, sono tornato a casa con doppia medaglia: una, quella d’argento l’ho vinta  perchè in squadra con l’equipè molisana, l’altra, medaglia d’oro, mi è stata attribuita da singolo, poi ho partecipato al World Trofy Cake Designer a Massacarrara ad altre fiere e concorsi. Sono docente di molti corsi di Cake Design. L’ultimo che ho fatto è stato a Bologna e tra i miei alunni c’era anche Angelo Gala, uno dei migliori pasticceri a livello nazionale. Qualche volta mi chiamano anche come special guest – sorride imbarazzato Daniel, mentre continua ad illustrarci la sua arte con la luce negli occhi. – Ho partecipato, inoltre, alla fiera Post di Milano, dove presentai una scultura di Micheal Jackson, nessuno pensava fosse fatta con pasta da zucchero, infatti, inizialmente era abbastanza ignorata. Io ci avevo lavorato tre giorni e quanto fatto meravigliava anche me, allora decisi di spostarla vicino alla redazione di Cake Design Azzurrapress. Ci apposi un foglio con su scritto “Non toccare, fragile” e la gente iniziò così a capire di che cosa fosse fatta e rimase a guardarla a bocca aperta.micheal

Molta gente è attratta dalla creazione di opere in pasta da zucchero.

Si, sempre più persone ideano a livello artigianale e questo non può farmi che piacere. La creatività non deve mai essere messa al bando. Certo, quelle che facciamo noi professionisti sono sculture, pensa che utilizziamo anche l’aereografo per tracciare linee, doppi rilievi e scrivere frasi.

Chi sono i tuoi principali ispiratori?

Oltre i miei genitori? Sicuramente Luca Montessino Mario Ragona.

Cosa ti piace della pasticceria?

La pasticceria per me è chimica, quella chimica che ho studiato al liceo scientifico e che rivivo tutti i giorni miscelando sostanze oppure abbnando sapori. La pasticceria è formulare sempre cose nuove. Non è un lavoro statico per quanto uno possa stare sempre in piedi. A me piace valorizzare il gusto delle materie prime, stiamo facendo anche dei biscotti di linea benessere e abbiamo creato una rete di imprese che si chiama Compagnia del Molise. Ora parteciperemo a Londra ad una fiera. 

Sicuramente la tua è un’arte e tu sei stato omaggiato da una dote innata, ma Daniel tu sei così bravo anche nella cucina?

Mmmm… – sorride di gusto – dicono che so cucinare, ma io non mi sento uno chef.
cattivissimo me

 

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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