VENAFRO – Incuria e degrado alle sorgenti del San Bartolomeo, urgono interventi immediati

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VENAFRO. Incuria e degrado alle sorgenti del San Bartolomeo, urgono interventi immediati. I dettagli nel contributo inviatoci dal collega Tonino Atella:

C’è un aspetto del proprio ambiente cittadino che i venafrani vorrebbero vedere ed ammirare sempre in perfetto ordine e quindi in ottimo stato di tenuta e conservazione : gli argini dell’altissimo corso del fiume San Bartolomeo. Trattasi del corso d’acqua che sorge nel cuore della città, esattamente nel sottosuolo del quartiere Ciaraffella, e che alimenta il bellissimo (quando è pulito … !) laghetto di corso Lucenteforte prima d’ incanalarsi nel proprio letto naturale, portando acqua preliminarmente agli storici orti di Venafro ed alle saporitissime verdure locali lì coltivate. Parliamo cioè, a proposito del San Bartolomeo, di una risorsa naturale e storica di Venafro, dal che deriva il desiderio di tutti della sua ottima e perfetta tenuta e conservazione. Se però ne scriviamo, e veniamo al “dunque”, al motivo del presente articolo, è perché il San Bartolomeo purtroppo non sta vivendo una delle sue migliori stagioni sotto il profilo ambientale. “Ai suoi lati, nei primissimi metri del suo corso, -afferma la gente di Venafro- sono cresciuti a dismisura fittissimi canneti. Nessuno ha provveduto a potarli, come avveniva in passato, per cui tale vegetazione appare oggi eccessiva, invadente e brutta a vedersi ! C’è l’idea del disordine, là dove prima c’era ordine e bellezza ambientale. Purtroppo il grave “schiaffo” alla natura è sotto gli occhi di tutti e giusto all’ingresso della città, lungo la Colonia Giulia. Quanti provengono dal Lazio “ammirano” loro malgrado il poco edificante spettacolo di disordine ed incuria, restando perplessi per quanto avviene. Chiediamo perciò interventi immediati di pulizia e potatura lungo gli altissimi argini del San Bartolomeo al fine di restituire il decoro perso ad uno dei maggiori protagonisti della storia cittadina, il fiume San Bartolomeo”. Per il resto, il corso d’acqua dolce in tema è ben messo ? “Non tanto, ad onore del vero”, replicano gl’interlocutori. “Poco più a sud, nel bagnare i famosi orti di Venafro, il suo letto è ripieno di tanto materiale che non dovrebbe esserci. Plastica, vetro ed altro abbandonati nel fiume e trasportati dalla corrente, senza che si provveda a rimuoverli. C’è poi il grosso problema della vegetazione spontanea e degli alberi di alto fusto cresciuti ai lati del fiume, senza tagliarli e fare pulizia. Il problema, oltre che danneggiare l’ambiente e le colture ai lati, può arrecare pericoli e straripamenti delle acque con le prossime piene autunnali, non risultando libere le naturali vie di deflusso”. Ed allora, quale il consiglio finale ? “Occorre maggiore attenzione e cura per il San Bartolomeo, rappresentando la storia, la natura e tanta parte dell’economia della nostra città”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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