VENAFRO – Il torrente “Rava” ostruito da erbacce e rovi: situazione di alto rischio

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VENAFRO. E’ una situazione di alto rischio quella venuta a determinarsi nell’alveo del torrente Rava, che si presenta completamente ostruito da erbacce e rovi (foto Luca Hasiak). Ce ne riferisce il collega Tonino Atella:

L’impossibile “Rava” di Venafro, il torrente che chiude a sud l’abitato ma che nella realtà dei fatti da anni non è più torrente trasportando continuativamente tantissima acqua -in effetti oggi può definirsi tranquillamente fiume !- immessavi da canali artificiali collegati al torrente nel corso del tempo. Tale (ex) torrente “Rava” si presenta attualmente in condizioni impossibili e potenzialmente assai pericolose. All’interno vi è cresciuta a dismisura tantissima vegetazione spontanea causa la mancanza di qualsiasi opera di manutenzione e prevenzione, tanto che il suo corso d’acqua è addirittura non visibile perché ricoperto da erbe, piante, alberi e tant’altro ! Un disordine assoluto, una boscaglia praticamente inestricabile che spaventa tantissimo i residenti della zona, i lavoratori della terra e gli sportivi che ogni giorno passeggiano o corrono ai lati. All’interno di tale “Rava” poi vivono tantissime specie animali selvatiche, protette dalla vegetazione non rimossa : dalle nutrie alle anatre d’acqua dolce, dai tantissimi ratti a pericolose specie di rettili, che spaventano a dismisura i proprietari delle abitazioni lungo gli argini. “E’ una situazione pericolosissima e al limite della umana sopportazione -affermano i residenti lungo le rive del “Rava”- che abbiamo fatto presente a tanti, ma inutilmente ! Non è ammissibile abbandonare del tutto tale corso d’acqua, esponendoci a pericoli a josa. Non si può vivere sapendo di essere sfiorati da tanti animali pericolosi !”. Il prosieguo dello sfogo dei residenti : “C’è soprattutto il pericolo grossissimo delle potenziali ondate di piene. Data la tantissima vegetazione spontanea all’interno del “Rava”, le sue acque non possono defluire naturalmente, per cui temiamo esondazioni ed allagamenti come accaduto negli anni addietro con danni enormi per le cose e pericoli consistenti per le persone”. Di chi la competenza di tale torrente/fiume venafrano ? “Certamente del Consorzio di Bonifica della Piana -aggiungono gli interlocutori- che però non interviene probabilmente per mancanza di fondi. E’ probabile che, come avvenuto per il passato, si aspettino le rimesse economiche della Regione per adoperarsi. Intanto noi dobbiamo fare i conti con animali pericolosi fuori all’uscio di casa, con il disordine diffuso e con pericoli a non finire, in primis esondazioni ed allagamenti. Si pensi che in molti casi, data la situazione delicatissima, molti proprietari hanno provveduto a ripulire in proprio gli argini del “Rava” dinanzi ad abitazioni e proprietà per prevenire i tanti problemi collegati all’incuria ed all’abbandono del fiume/torrente. Costretti cioè a sostituirsi alle istituzioni pubbliche per le inadempienze e i ritardi delle stesse ! E’ assurdo !”.

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