POZZILLI – Un sito archeologico completamente abbandonato, lo scandalo della Sulfurea

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POZZILLI. La Sulfurea di Pozzilli, un sito archelogico dalle grosse potenzialità turistico/termoli, oggi totalmente abbandonato. “Uno scandolo” urlano in molti. Ce ne parla il giornalista Tonino Atella.

Occupiamoci in questa  circostanza di un imperdonabile, grossissimo scandalo in atto e in danno di economia, occupazione, turismo ed immagine del Molise ! Ci riferiamo alla “Solfurea” di Pozzilli, località storica e tradizionale sotto l’aspetto paesaggistico, fluviale  e termale del Comune di Pozzilli, ma anche dell’intero mandamento Venafrano e di riflesso dell’estremo Molise occidentale, sino a qualche decennio addietro meta fissa ed irrinunciabile di appassionati di terme ed acque solfuree naturali, nonché di rigeneranti bagni fluviali nelle fresche acque del Volturno, circondati da una natura incontaminata, accogliente e bellissima. Ebbene tutto questo oggi non esiste più, cancellato dalla mano colpevole dell’uomo e dalla sua imperdonabile tendenza ad abbandonare le più attraenti bellezze della natura. Quelle che Agrippa, antico patrizio della Roma dei Cesari, ribattezzò “Le Terme di Agrippa” dal proprio nome, facendone un luogo di riposo, di attrazione e di salute per l’alta società romana dell’antichità esaltandone acqua solfurea, le sue qualità terapeutiche e il gradevole abbraccio della natura, e che i molisani del primo ‘900 a loro volta avevano valorizzato, rendendola località ambitissima nel periodo estivo per le acque del Volturno e soprattutto per quelle solfuree, ottime per bagni terapeutici e rigeneranti, ma anche per berne a fini benefici. Tale “Solfurea” di Pozzilli è oggi il più avvilente festival dell’abbandono, dell’incuria e della distruzione ! Sbarre e lucchetti di ferro ne chiudono l’accesso, mentre vegetazione ed erbe altissime e fittissime ricoprono ogni cosa, impedendo addirittura la deambulazione. Né è facile raggiungere ciò che resta delle sorgenti solfuree e delle stesse rive del Volturno. Un avvilimento unico, che mortifica oltre misura. Piscine e servizi termali distrutti, struttura alberghiera idem, stesso discorso per complessi annessi, mentre nelle antiche e storiche vasche naturali di acqua solfurea ne affiora una quantità minima, praticamente impossibile da raggiungere e quindi da fruire ! Si è stati capaci cioè nel giro di 10/20 anni di distruggere tutto quanto la natura aveva regalato e messo a disposizione del Molise e dei molisani ! Cosa resta oggi delle storiche “Terme di Arippa” ? Cosa è ancora recuperabile della “Solfurea” di Pozzilli ? La risposta alla prima domanda : praticamente niente, distrutto ed abbandonato dall’uomo nel corso dei tempi ! Circa l’auspicabile recupero della “Solfurea” di Pozzilli praticamente tutti se lo augurano a fini economici, occupazionali, turistici e d’immagine dell’intero Molise. E ci piace chiudere con tale auspicio di massa, sperando di portare bene e fortuna alle antiche terme di epoca romana presenti nell’estremo Molise occidentale, perché tornino ad accogliere persone ed interessi.

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