VENAFRO – Ricomparse quattro “bocche” di ottone della storica fonte “Quattro Cannelle”

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VENAFRO. Sparite da anni, sono ricomparse due delle quattro “bocche” di ottone delle “Quattro Cannelle”, la storica fonte pubblica del centro matesino, ne parla il collega Tonino Atella.

Erano sparite da anni. Si pensava fossero state rubate da vandali o perditempo notturni. Ed invece no, erano state sì divelte e tolte (difficile capire certe azioni …), ma intrufolate in una delle tante buche sulla parete esterna alla storica fonte pubblica venafrana di via Licinio, “Le Quattro Cannelle”, che da sempre danno acqua a chi ne chiede e dalle quali erano state appunto asportate. Ci riferiamo alle “bocche” d’ottone installate anni addietro dal Comune alle quattro uscite della fontana per abbellirla e renderla ulteriormente attraente. Ed invece niente ! A qualcuno la cosa evidentemente non era piaciuta, dal che la decisione di forzarle e toglierle. Non però per impossessarsene, bensì nasconderle come detto nelle buche sulla parete di pietra esterna alle “Quattro Cannelle”, dove casualmente ne sono state rinvenute due durante lavori di pulizia della stessa fonte attuati volontariamente da Carmine, collese ammogliato e residente a Venafro. L’uomo, nel pulire le tante buche ai lati e l’antica pietra che ricopre la fontana per farla tornare al chiarore naturale e renderla più bella ed attraente a turisti, visitatori, abituali frequentatori del sito e fruitori delle “Quattro Cannelle”, ha appunto rinvenuto due delle quattro “bocche” d’ottone. Sorpreso  ma contentissimo, il collese le ha ripulite riposizionandole da dove erano state rimosse e subito la fonte ha assunto altro aspetto, mercé anche l’opera di pulizia attuata tutt’intorno. E così oggi “Le Quattro Cannelle” di Venafro si presentano con tutt’altro aspetto, grazie all’azione volontaria del collese evidentemente integratosi così tanto con Venafro e i venafrani da adoperarsi perché la città migliori in immagine ed aspetto. L’altruismo di Carmine infatti è andato oltre : da una delle bocche (l’ultima a sinistra), evidentemente ostruita, non usciva quasi più acqua, ma appena un filo. Il collese, “armatosi” di determinazione e santa pazienza, non si è fermato sino a quando non ha liberato la condotta facendo uscire acqua in abbondanza dappertutto ! Se non è bellissimo senso civico tutto questo, come vogliamo definirlo ?

 

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