ISERNIA – Allarme rosso per una donna attaccata dal super batterio Klebsiella

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ISERNIA. L’indiscrezione giunge direttamente dagli ambienti del “Ferdinando Veneziale”: in ospedale sarebbe stata ricoverata una donna, residente in un centro importante della provincia, risultata positiva alla Klebsiella. La comparsa del temibile super batterio ha, ovviamente, destato immediata preoccupazione all’interno del nosocomio pentro. Occorre subito premettere che non si teme per la vita della paziente in questione, sottoposta immediatamente alle opportune terapie antibiotiche.

Trattasi, tuttavia, di una situazione da “allarme rosso”, in quanto alcuni ceppi del super batterio hanno sviluppato di recente una notevole resistenza ad ogni forma di antibiotico. In realtà il batterio Klebsiella, che nella stragrande maggioranza dei casi non è affatto letale, è abbastanza comune, essendo normalmente presente nella mucosa respiratoria e nell’intestino dell’uomo. Può diventare invece altamente pericoloso per chi ha un sistema immunitario compromesso da una patologia, oppure quando si manifesta nella nuova forma di super batterio, resistente anche agli antibiotici carbapenemi, considerati in questi casi l’ultima spiaggia. Dall’ospedale di Isernia non è giunta nessuna notizia ufficiale al riguardo, per cui al momento non è dato sapere in quale forma il batterio si sia manifestato in questo specifico caso.

C’è un dettaglio, in questa vicenda, che preoccupa non poco: Klebsiella è un batterio Gram-negativo che può provocare diversi tipi di infezioni, e spesso il mezzo di contagio può essere rappresentato da apparecchiature e strumentazioni mediche. Dal momento che la donna in questione (una 40enne madre di famiglia) ha recentemente subito un piccolo intervento chirurgico proprio all’interno del “Ferdinando Veneziale”, non è da escludere che il contagio possa essersi concretizzato proprio tra le mura del nosocomio.

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1 comment on “ISERNIA – Allarme rosso per una donna attaccata dal super batterio Klebsiella

  1. anonimo
    / Reply

    Non è il primo caso di infezione provocato da questo batterio: per esperienza diretta ho avuto un mio parente ricoversato al Veneziale di Isernia.L’nfezione è stata causata perchè i medici si sono dimenticati di prescrivere l’antibiotco prima di usare il catetere………….. Posso senz’altro dire che bisogna essere fortunati per uscire vivo da un ospedale così,dove tutti si atteggiano a grandi medici,quasi che la vita fosse un telefilm!Posso solo augurare a tutti loro lo stesso male che ho passato!!Non c’è il minimo rispetto per la vita umana,come se si stesse sistemando un apparecchio rotto,vorrei sapere se lo stesso trattamento fosse riservato ad un loro parente…Posso solo esprimere il mio sdegno più totale.

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