POLITICA – Con la nomina di Ivan Forte alla guida di FI in provincia di Isernia Patriciello scalza Iorio

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POLITICA. Con la nomina di Ivan Forte alla guida di Forza Italia in provincia di Isernia, l’europarlamentare Aldo Patriciello scalza l’ex presidente della Giunta regionale Michele Iorio. Ecco le considerazioni del collega Tonino Atella:

Ci voleva l’iniziativa di Filoteo Di Sandro (Fratelli d’Italia) di chiamare a raccolta il centro destra in provincia d’Isernia in vista delle prossime scadenze elettorali e dei programmi futuri, per mettere agli atti un fatto di rilievo assoluto nel panorama della politica di centrodestra nell’isernino : vale a dire la probabile (da quanto sembra …) nuova leader schip nel maggiore partito di centrodestra in provincia d’Isernia con la scalata al vertice di Forza Italia dell’europarlamentare Aldo Patriciello in sostituzione dell’ex Presidente della Giunta Regionale del Molise, Michele Iorio. E’ quanto si ricava, stando ai “rumors”, dalla designazione alla segreteria provinciale di FI d’Isernia di Ivan Forte, uomo di Patriciello e componente della sua segreteria politica. Il segnale altro non é, a detta dei bene informati, se non la chiara indicazione dei vertici nazionali di FI in direzione dell’europarlamentare venafrano, col sostanziale arretramento -nei gradimenti nazionali- del politico isernino. Ecco l’effetto più sostanziale prodotto dalla riunione di Di Sandro, cui non aveva partecipato l’on. Patriciello perchè non invitato in quanto continua a dividersi -secondo Di Sandro- tra centrosinistra alla Regione Molise col cognato Vincenzo Cotugno e centrodestra al Parlamento Europeo dove é direttamente approdato con una messe di circa 130mila voti. Alla riunione in argomento si era invece presentato Ivan Forte per annunciare appunto al “mondo” del centrodestra pentro la propria scalata al vertice di Fi nell’isernino, espressamente quale uomo di Patriciello. L’europarlamentare quindi “titolare” di Forza Italia nell’isernino e Michele Iorio in una posizione di rincalzo. Appunto il dato più eclatante del summit promosso da Di Sandro e di riflesso la necessità da parte dell’intero conclave di centrodestra di fare i conti col nuovo quadro politico/organizzativo del maggiore partito di centrodestra, che a questo punto dovrà vedersela gioco forza con le direttive provenienti dall’europarlamentare venafrano, evidentemente salito di posizioni nei gradimenti  e nei valori nazionali del partito all’indomani della sua ampia conferma nel Parlamento Europeo. Conti che interessano oltre al citato Michele Iorio, sin quì “deus ex machina” di Forza Italia in territorio pentro, anche al promotore del recente vertice isernino, l’ex assessore regionale Filoteo Di Sandro, animato da “fuoco ardente” di ricompattare le fila del centrodestra in vista delle provinciali isernine e di altri appuntamnenti futuri, ma chiamato adesso a ricucire uno strappo sostanziale per la coalizione, appunto il non-invito dell’europarlamentare, che a questo punto entra di diritto e prepotentemente in gioco una volta ufficializzata, tramite la nomina del “suo” Ivan Forte, la sua leader schip in Forza Italia dell’isernino. Tanto appare necessario, volendo appunto concretizzare amalgama ed unità di coalizione. Viceversa si andrà ognuno per la propria strada, sistema -facile prevederlo- che non porta da nessuna parte sotto il profilo polirico ed elettorale, con piena ed ovvia soddisfazione del centrosinistra nostrano, il quale ovviamente non aspetta altro per continuare ad esultare e chi sa per quant’anni ancora !

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