ISERNIA – Centrodestra in fibrillazione, tra riunioni e divergenze si cerca l’intesa

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ISERNIA. Centrodestra in fibrillazione, tra riunioni e divergenze si cerca l’intesa. I dettagli del “marasma” in atto nel contributo inviatoci dal collega Tonino Atella:

Effervescenza ed ebollizione. Sono le note salienti del momento in casa centrodestra dell’isernino, dove la conclusione delle ferie agostane ha rilanciato alla grande la voglia della coalizione di ritrovarsi, di ricompattarsi e riprendere il cammino interrotto soprattutto in vista delle prossime scadenze elettorali, in primis le elezioni provinciali di Isernia dove il centrodestra –che è il governo uscente- si gioca tantissimo in prospettiva futura. Aveva iniziato il coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, Filoteo Di Sandro, promuovendo il summit in Provincia di amministratori ed esponenti del raggruppamento –con la eccezione dell’europarlamentare Patriciello, “reo” secondo Di Sandro di essere (tramite il cognato Vincenzo Cotugno) col centrosinistra alla Regione Molise ed in prima persona col centrodestra al Parlamento Europeo, e perciò non invitato in attesa di chiarimenti-, ed è di questi giorni la convocazione della stessa cordata politica da parte del neo segretario provinciale di Forza Italia, Ivan Forte, uomo di Patriciello e componente della sua segreteria politica, analogamente per raccordare il raggruppamento e rilanciarne l’azione politica. Tanta carne a cuocere quindi nel centrodestra, dove emerge l’indubbia necessità di chiarimenti, unità e raccordo pena il fallimento, leggi sconfitta, delle prossime scadenze elettorali. Non si può pensare infatti di andare divisi e contrapposti verso i prossimi impegni politici  ed evitare il certo “suicidio” elettorale. Sarebbe da sprovveduti solo pensarlo, per cui tocca rimboccarsi le maniche e ricucire. A chi spetta ? A tutti, nessuno escluso, pena il fallimento dell’operazione. Niente doppio tavolo quindi, ma unità sostanziale, altrimenti non si va da nessuna parte, o meglio si va incontro a sconfitta elettorale sicura. Ed ecco perciò la necessità di tornare a vedersi, ma senza esclusioni e prevaricazioni, e sprattutto con la volontà e la disponibilità da parte dei singoli protagonisti di contribuire ciascuno per la propria parte a ricompattare le fila. Discorso che interessa tutti : da Patriciello a Iorio, da Di Sandro a Di Giacomo, da Izzi a tutti gli altri attori del centrodestra isernino. Intanto, restando nel centrodestra pentro, il tema caldo del momento è la nomina del nuovo segretario provinciale di FI nella persona di Ivan Forte, uomo di Patriciello e componente della sua segreteria politica. Chiarita la sua “molisanità”, emerge evidente dalla designazione un dato : ossia che l’on Patriciello rappresenta oggi il nuovo vertice del partito nell’isernino, essendo stato designato un suo uomo alla segreteria provinciale, prerogativa evidentemente attribuitagli dopo la riconferma alla grande nel Parlamento Europeo. Ne consegue il sostanziale arretramento, nella famiglia azzurra, di Michele Iorio, sin qui riconosciuto vertice di FI pentro. Altro tema caldissimo, questo, nel centrodestra pentro, che deve appunto fare i conti con tale avvicendamento ai vertici di una formazione, assimilarlo ed essere in grado di ripartire compatti. Ed è questa –la volontà/capacità di ricompattarsi- la vera scommessa futura del centrodestra pentro.

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