GUARDIALFIERA. Sarà che il novecento letterario è passato anche di qui; sarà che la nostra gente intreccia ancora legami di vita buona; sarà che il Mezzogiorno sfoggia talentuosi verseggiatori e spiriti liberi; certo è che per definitivo decreto promulgato dal Prof. Domenico Simi de’ Burgis, Presidente Internazionale “Poesia 2 ottobre” con sede al Lido di Venezia – sicuro è, insomma, che avrà luogo a Guardialfiera giovedì 2 ottobre, fregiata dall’adesione del Capo dello Stato, la “26^Giornata Mondiale della Poesia” , in contemporanea alla manifestazione stabile di Parigi. La Cerimonia è curata dal Centro Studi “Molise 2000”.
Non ci saranno, questa volta,celebrazioni centenarie riferite a grandi cantori e poeti universali, sarà privilegiato il respiro vero e intenso e la parola creatrice e salvatrice dei “poeti nostri”.
Dopo la sinfonia discorsiva e introduttiva del Prof. Francesco D’Episcopo, cattedratico e critico e le foglie di parole sussurrate dalla
Prof.ssa Linetta Mazzilli Colavita, poeta e saggista, giungeranno, dunque, le voci dei poeti di ogni provenienza a donarci battiti emotivi, in un pomeriggio di gala.
Saranno gradite declamazioni di poesie dialettali o in lingua, tese a una dei seguenti temi:
1)- risvegliare l’amore per il dialetto e per i nostri luoghi;
2)- tramandare i caratteri, il patrimonio storico e culturale, il significato profondo detonante negli aneddoti, nel costume,
nei detti, nelle tradizioni;
3)- rimarcare gli elementi che hanno contraddistinto un modello di vita nelle città, nelle comunità, nelle
famiglie;
4)- o a evidenziare, con un racconto poetico, il vivere moderno, conseguente al capovolgimento di una Italia agreste, in un nuovo mondo, bello e contraddittorio.
Tre minuti a ciascun autore per la recita dei propri versi, sostenuta da arpeggio di chitarra, e seguita da una carezza critica da
parte dei relatori. I poeti potranno anche avvalersi della dizione da parte di attori, disponibili in podio.
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