SCIENZA – Sui social network si parlava di un boato, ma in realtà di cosa si tratta?

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SCIENZA E TECNOLOGIA. Ieri sera, 7 settembre 2014, sui social network rimbalzavano domande relative ad un boato che si era appena sentito. Terremoto? Spari? O cosa?

La NASA qualche giorno fa aveva già lanciato il suo avvertimento. Quello che si è sentito ieri sera è stato il rumore di un bolide, o meglio di un meteorite che alla velocità di  260.000 Km/h è entrato nell’atmosfera terrestre. Non si tratta assolutamente di un fenomeno dannoso per la Terra e per i suoi abitanti, il suo entrate nell’atmosfera, ha anzi regalato uno spettacolo bellissimo per i più appassionati. 

Di seguito l’articolo della NASA pubblicato il 6 settembre 2014.

Alle 20:18 di domani sera un asteroide delle dimensioni di una casa sfiorerà la Terra. Al momento del massimo avvicinamento, la roccia spaziale, denominata 2014 RC, sarà ad un decimo della distanza che ci separa dalla Luna, esattamente sopra la Nuova Zelanda, all’interno dell’orbita di satelliti geostazionari. Dalla sua luminosità riflessa gli astronomi stimano che l’asteroide abbia delle dimensioni di 20 metri e una magnitudine apparente di +11.5. Gli astrofili con medi telecopi commerciali, meglio se dotati di camere CCD sensibili alla luce, potrebbero intravedere l’oggetto nella sua rapida evoluzione nella costellazione dei Pesci. Scoperto la notte del 31 Agosto 2014 dal Catalina Sky Survey nei pressi di Tucson, inArizona, e rilevato indipendentemente la notte successiva dal telescopio Pan-Starrs delle isoleHawaiil’asteroide non pone alcuna minaccia per la Terra e i suoi abitanti. Il suo passaggio molto ravvicinato, tuttavia, offrirà un’opportunità agli scienziati, che potranno studiarlo nei dettagli. La NASA, sin dalla scoperta, sta monitorando attentamente la sua orbita. E’ emerso che questo corpo errante ha avuto origine nella periferia di Marte e dovrebbe tornare in futuro nei pressi del nostro pianeta. Anche se, al momento, non si intravedono futuri impatti. Soltanto una settimana prima della sua scoperta l’astronomo Brian Cox aveva avvertito circa il rischio potenziale di impatto con un asteroide. Nessuno sa realmente quando questo accadrà: potrebbe avvenire tra pochi giorni, come tra migliaia di anni. Lo scorso mese di Marzo un asteroide delle dimensioni di un bus transitò ad 1/6 della distanza che ci separa dalla Luna. Ma l’evento che tutti ricordano è il passaggio del grande asteroide 2012 DA14 a soli 27 mila chilometri dal nostro pianeta. Quel giorno, il 15 Febbraio 2013, coincise con l’esplosione in atmosfera dell’asteroide su Chelyabinsk, dove furono ferite 1500 persone, tra cui molti bambini. L’esplosione sugli Urali fu causata da un asteroide delle dimensioni simili a quelle della roccia che transiterà questa sera nei pressi della Terra. La storia del nostro pianeta è stata caratterizzata da svariati impatti cosmici, che talvolta, come nel caso di 65 milioni di anni fa, hanno provocato vere e proprie estinzioni di massa. La minaccia è talmente grave che l’ex astronauta Ed Lu l’ha descritta “una roulette cosmica“, dove soltanto la fortuna avrebbe salvato l’umanità dall’ennesima estinzione avvenuta sulla Terra. Per questo motivo gli scienziati al Jet Propulsion Laboratory della NASA, scandagliano continuamente il cielo notturno alla ricerca di asteroidi che potrebbero intersecare l’orbita della Terra. La ricerca continua.

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