CASTELMAURO – Petraroia: “Il Molise non si arrende”. Festeggiato il 30° anniversario del gemellaggio con il Belgio

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CASTELMAURO. Si è celebrato ieri, 8 settembre 2014, il 30° anniversario del gemellaggio tra Belgio – Molise. I festeggiamenti sono avvenuti con il ritorno di Domenico, colui che lasciò Castelmauro a 10 anni ed emigrò con la famiglia in una città del Belgio, Herstal con 40 mila abitanti che ha saputo accogliere tanti italiani, molti molisani e poco meno di 2 mila persone dell’antico borgo di “Castelluccio Acquaborrana”. Di seguito le parole del vice – presidente Petraroia.

Nel 1984 grazie alla spinta della comunità di Castelmauro venne avviato un gemellaggio che ieri, 8 settembre 2014, è stato solennemente celebrato nella piazza principale e alla presenza di una folta delegazione ufficiale di amministratori comunali di Herstal guidati dal Sindaco e dal Vice Sindaco originario di San Felice del Molise.

La cornice suggestiva dei festeggiamenti della Madonna della Salute, che ha richiamato centinaia di emigranti dal Belgio, dall’Italia e dall’Australia, ha fatto da sfondo prima all’asta tra più squadre che si sfidano per portare la statua in processione e poi agli interventi per l’anniversario del gemellaggio con i due Sindaci, la Regione Molise ed il Console Onorario d’Italia di Liegi e del Lussemburgo.

Portando il saluto dell’Assessorato ai Molisani nel Mondo ho ringraziato la comunità di Castelmauro per aver saputo costruire nel tempo un rapporto istituzionale strategico con il Belgio e con la città di Herstal e per non essersi mai arresa nonostante il flusso migratorio ininterrotto che ha visto calare drasticamente il numero degli abitanti.

Ho ricordato che la determinazione e la competenza della loro comunità ha visto eleggere nell’ultimo anno due dei tre segretari generali di CGIL – CISL – UIL a conferma di una tenacia su cui fare leva per costruire in uno spazio europeo nuovo una prospettiva di scambi economici anche con il Molise.

E concludendo, dopo aver reso omaggio alla delegazione del Belgio per la sensibilità mostrata verso la nostra regione, ho espresso un apprezzamento emozionato a quel bambino di 10 anni che mai avrebbe potuto sognare, quando andò via, di diventare un imprenditore di successo, di essere insignito della nomina di Console Onorario d’Italia e di ritrovarsi tra i primi incarichi ufficiali ad accompagnare la delegazione di HERSTAL nel suo paese natale dove al fianco dei due Sindaci con le fasce si sarebbe trovato a parlare a nome del Governo Italiano.

Che la storia di Domenico sia l’emblema del riscatto del Molise che non si arrende e riesce a sorprenderci positivamente ogni giorno con la ricchezza di un patrimonio inesauribile di tradizioni, di migranti e di comunità straordinarie come quella di Castelmauro.

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