BOJANO – Consiglio comunale unificato della valle matesina: “Diciamo no alle centrali biomassa”

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BOJANO. Vi è stato ieri, 16 settembre 2014, alle ore 18.00 presso il Palazzo Colagrosso, il consiglio comunale unificato della vallle matesina, contro la costruzione delle centrali biomassa in Molise. “Giù le mani dal nostro territorio”, questo lo slogan dell’associazione Molise Arcobaleno, la quale è uno degli enti che più si sta mobilitando contro questo fenomeno.

Ad assistere a tale consiglio un elevato numero di cittadini del posto e non, molti venuti a sostegno dei loro sindaci di rappresentanza. Infatti quello di ieri è stato un consiglio che ha radunato tutti o quasi i sindaci del Molise accomunati dallo stesso spirito: “Diciamo no alle centrali biomassa”.

Durante il consiglio i rappresentanti hanno sottolineato l’andare oltre l’orientamento politico di cui ognuno si fa capofila e affrontare il concetto di biomassa come cosa esclusivamente sociale, sottolineando gli “intrallazzi politici che hanno generato questo progetto degradante delle centrali”.

A meravigliare è stata soprattutto l’elevata presenza di donne incinte a tale conferenza. Non è da dimenticare che infatti la costruzione di tali centrali oltre ad essere inutile per il territorio e per il lavoro del Molise, arreca svariate tipologie di danni, soprattutto all’uomo. Le poveri sottili prodotte dalle centrali, infatti, hanno la capacità di entrare negli alveoli dei polmoni e nell’organismo provocando la produzione di elementi cancerogeni. Ma il cancro è solo una delle conseguenze dell’inquinamento da polveri sottili, ci sono inoltre gli infarti, gli ictus e perfino l’Alzheimer.

Da non sottovalutare è anche il danneggiamento del territorio e dell’economia che queste centrali potrebbero causare. I sindaci dei vari paesi hanno sottolineato la perdita del marchio di genuinità per i prodotti caseari molisani, o ancora l’ impoverimento delle zone tartufigene di cui la piana di Bojano è la più ricca, inoltre gli allevatori subirebbero gravi danni per i loro pascoli. La costruzione delle centrali biomassa comprometterebbe anche la realizzazione del Parco Nazionale del Matese, idealizzato quasi 20 anni fa.

Inoltre questo delle centrali potrebbe essere motivo d’infiltrazione per le ecomafie nel territorio, infatti la nuova materia di affari dei clan si sta gradualmente spostando verso la produzione di energia ecosostenibile, in particolare di biomasse. Proprio queste ultime potrebbero essere alimentate da rifiuti declassati.

I sindaci molisani si sono resi disponibili a manifestare contro la realizzazione di tali centrali e si sono impegnati a firmare la delibera di opposizione a tale costruzione, che dovrà essere inviata prima del prossimo 7 ottobre.

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