POZZILLI – Al Neuromed va in scena la Notte dei Ricercatori

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POZZILLI. Poco più di una settimana e l’I.R.C.C.S. Neuromed aprirà le porte del suo Parco Tecnologico ai cittadini. Venerdì 26 settembre prossimo, a partire dalle 9:30 e fino a tarda sera, andrà in scena la Notte dei Ricercatori. L’evento, che per la prima volta prende vita in Molise grazie all’impegno dell’Istituto Neurologico Mediterraneo di Pozzilli con il patrocinio della Regione Molise, la Provincia di Isernia e il Comune di Pozzilli, è stato presentato oggi presso la sala convegni del centro servizi Neuromed. Relatori della conferenza stampa il Presidente dell’I.R.C.C.S. Neuromed, professor Erberto Melaragno, il Direttore sanitario della clinica, professor Edoardo Romoli, e il Presidente della Fondazione Neuromed, Mario Pietracupa.

Il Presidente dell’Istituto Neurologico Mediterraneo, professor Erberto Melaragno, ha posto l’accento sulla coralità dell’evento e sul contenuto molto articolato delle varie iniziative: come quella della mostra fotografica su Rita Levi Montalcini, il Premio Nobel che visitò l’I.R.C.C.S. Neuromed nel 2005, o quella della spiegazione scientifica degli effetti della Dieta Mediterranea. “Abbiamo spaziato – ha detto Melaragno – dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande: dallo studio dei geni e delle molecole, dentro di noi, allo sguardo verso i corpi più grandi e più lontani del cielo stellato. Genetica molecolare e astronomia – ha continuato – quella Notte cercheranno di coinvolgere tutti, nel nostro Parco Tecnologico, come pure non mancheranno: la documentazione storica e il coinvolgimento diretto e interattivo dei visitatori. Noi siamo orgogliosi di far toccare con mano la scienza, facendo scendere in campo in prima persona i nostri ricercatori, per mostrare al mondo il fascino di un’attività così nobile e anche i tanti risvolti di quella che – in fondo – è pur sempre una professione”.

Neuromed fa ricerca con e per la clinica: quella che viene definita ricerca traslazionale. Una caratteristica che è stata ricordata dal dottor Edoardo Romoli, Direttore sanitario della clinica che ha sottolineato: “il Neuromed ha fortemente incoraggiato l’iniziativa Notte dei Ricercatori. Ricerca, clinica e didattica rappresentano i tre pilastri dell’Istituto tenuti insieme proprio dalla ricerca traslazionale. Grande l’entusiasmo dei ricercatori ma anche dei clinici che predisporranno stand tematici di forte interesse per i visitatori del Parco. Non esiste clinica senza ricerca – ha continuato Romoli – e la Notte dei Ricercatori intende sottolineare anche questo aspetto promuovendo altresì un progetto formativo moderno e interattivo. Oggi la sanità tende sempre più verso la multidisciplinarietà degli approcci; tante quindi le professionalità e le specialità che si intersecano e che portano al raggiungimento di importanti risultati. Per i ragazzi questo può rappresentare motivo di confronto e di interesse per il loro futuro”. Il Direttore sanitario ha portato ad esempio

l’ultima tecnologia messa a punto al Neuromed grazie all’approccio multidisciplinare: quella dellaBrain Computer Interface applicata, per la prima volta in Italia, nella terapia chirurgica dell’Epilessia.

La cultura scientifica, dunque, deve essere sempre più sostenuta. Lo ha detto il Presidente Mario Pietracupa che ha ringraziato i ricercatori Neuromed per l’impegno quotidiano e per la dedizione, in particolare, con cui stanno preparando esperimenti interattivi per la Notte dei Ricercatori. “Esiste una ricerca reale rispetto a quello che spesso viene percepito. – ha detto Pietracupa –  Esistono giovani validissimi che si impegnano ottenendo risultati eccellenti a beneficio della salute dei cittadini. È necessario che proprio i cittadini percepiscano questi segnali e vivano in qualche maniera il mondo della scienza spesso bistrattato e poco sostenuto. Noi intendiamo dare un riconoscimento alla nostra comunità scientifica partendo dal basso, insieme ai nostri ricercatori, non solo informando ma formando soprattutto i giovani. Noi siamo fieri di questi ragazzi  – ha concluso Pietracupa rivolgendosi ai ricercatori presenti in sala – ed immagino che anche i molisani lo saranno”.

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