VENAFRO – Domani sera il gran finale della festa dedicata a San Pio da Pietrelcina

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VENAFRO – Domani sera, presso il convento dei Frati Cappuccini Minori, il gran finale della festa dedicata a San Pio da Pietrelcina. Ce ne riferisce, in questo suo contributo, il collega Tonino Atella:

Iniziata il 14 settembre scorso con la novena nella Basilica di San Nicandro a Venafro, si conclude domani la Festa di San Pio da Pietrelcina voluta dai Frati Minori Cappuccini del locale Convento con la collaborazione di giovani e adulti della città. Per la conclusione dell’importante evento che ha ricordato il Beato Transito del Frate dalle Stimmate, avvenuto il 23 settembre del 1968 quando P. Pio aveva 81 anni, si svolgerà nella serata di domani la solenne processione con la Statua del Fraticello del Gargano che partirà alle h 18,00 dalla chiesa dei Santi Simeone e Caterina su al mercato e si concluderà alla Basilica di San Nicandro, dove alle h 19,00 ci sarà la concelebrazione presieduta dal Vescovo Mons. Camillo Cibotti. Per la giornata di ieri, da segnalare intanto la solenne Veglia in Basilica per ricordare il Beato Transito del Frate dalle Stimmate avvenuto alle prime ore della notte del 23 settembre 1968. A margine dell’intera Festa va sottolineata la continuativa e folta partecipazione popolare ai diversi appuntamenti religiosi e ricreativi approntati dai Frati Minori Cappuccini di Venafro, a conferma della diffusa devozione nei confronti di San P. Pio, che ricordiamo soggiornò giovanissimo e per soli 40 giorni(si era nel 1911, tra fine ottobre ed il 7 dicembre, ed il religioso aveva appena 24 anni) nel Convento di Venafro per riprendersi fisicamente nel corso del viaggio di ritorno in Puglie dopo approfondite visite mediche a Napoli. Nella breve permanenza a Venafro P. Pio, sacerdote appena da un anno, confessò e tenne coinvolgenti e divertenti incontri coi fanciulli nella chiesa di S. Antuono nel centro storico venafrano, strinse fraterna amicizia col sacrestano di tale luogo di culto, il sarto Eligio Atella, con quale ebbe poi intenso e significativo scambio epistolare, e soprattutto nella propria celletta del convento conobbe terribili visioni e tentazioni demoniache, testimoniate dai confratelli dell’epoca, che P. Pio superò e sconfisse con la fede e la preghiera.

 

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