MOLISE – “Non biomassacriamoci”, marcia su Campobasso per dire “no” alle centrali a biomassa nella regione

Blackberries Venafro

MOLISE . Ormai da mesi, la regione è in fermento, circa la questione “biomasse” nei piccoli centri di Campochiaro e San Polo Matese. Pare però che  in mezzo a tanto buio ci sia uno spiraglio; Ruta e Frattura mantengono la parola: “Biomasse sospese”.

Le donne di Campochiaro, perno fondamentale di questa “rivolta” pacifica per tutelare la loro salute e quella di tutti i corregionali, insieme ai loro uomini e ai loro bambini non si accontentato di una sospensione cautelativa: vogliono la revoca delle centrali.

Ormai nel piccolo centro matesino di Campochiaro è nato un piccolo villaggio, il “presidio”. Da mesi la gente del piccolo paese di montagna si è trasferita con tende e roulotte davanti al cancello dove si era pensato di costruire queste centrali a biomassa. E’ nata una stretta collaborazione tra gli abitanti di Campochiaro e chiunque voglia unirsi a questa lotta è ben accetto. Ormai si mangia, si trascorrono le giornate e si dorme davanti a quel cancello. Si difende la propria terra come la propria casa. “Cosa normale”, direbbe qualcuno, ma non per tutti. Grande la collaborazione dai centri limitrofi di Campochiaro. Calde presenze anche da Campobasso ed Isernia. Alle volte, fastidiosa la presenza dei politici, ai quali però si è risposto sempre con educazione ed umiltà. Convivenza civile e “lotta” per lo stesso fine: “Non biomassacriamo l’aria”. Questo ormai lo slogan del presidio di Campochiaro.

Coloro che stanno portando avanti dignitosamente questa campagna, ormai da mesi, hanno organizzato concerti e manifestazioni culturali per la rievocazioni storica dei tratturi caratteristici delle zone sottostanti il Matese, che dovrebbe essere tutelato non “ammazzato” bruciando elementi naturali e chissà cosa, la cui conseguenza sarebbe la produzione di polveri sottili dannose per l’uomo.

tomba del matese

Domani, mercoledì 22 ottobre, ci sarà la marcia su Campobasso, definita la città dei palazzi dei bottoni. Donne incinte, bambini, studenti, lavoratori, disoccupati, pensionati, artisti, casalinghe e tanti altri, sfileranno pacificamente nelle piazze con lo stesso obiettivo: rispetto della propria salute e della propria terra d’origine. Il popolo, tutto, richiede la revoca delle centrali a biomassa. “Il Matese intero vuole il Parco e non camuffati inceneritori di rifiuti provenienti da altre regioni. Il Molise già brucia molti piu’ dei rifiuti che produce e trasforma molta piu’ energia del suo fabbisogno. Tali centrali non hanno ragione alcuna di essere neppure concepite.”, questo è l’urlo che proviene dal presidio di Campochiaro, i quali membri domani sfileranno in modo deciso  affinché chi di dovere attui immediati provvedimenti per l’annullamento/revoca delle 2 autorizzazioni di centrali a bimassa.

tutti contro il mostro

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

Pubblicità »

Blackberries Venafro

Scarica l’App Molise Network »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Pubblicità »

Blackberries Venafro
error: Content is protected !!